Brains to South, da Siviglia a Napoli per lo studio di microrganismi marini

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Brains to South e’ il bando promosso dalla Fondazione Con Il Sud grazie al quale ricercatori stranieri o italiani, che svolgevano la loro attivita’ da almeno 3 anni all’estero o nel Centro – Nord stanno avendo l’opportunità di condurre un progetto di ricerca sotto la propria responsabilita’, senza supervisori, in un Ente del Sud Italia. Il bando e’ giunto alla quarta edizione, per la quale sono stati messi a disposizione complessivamente 4 milioni di euro con un massimo di 400 mila euro a progetto. ‘L’obiettivo di Brains to South’ afferma Carlo Borgomeo Presidente della Fondazione CON IL SUD ‘non e’ contrastare la fuga di ‘cervelli’, ma attrarre le menti migliori’. Italpress ha intervistato alcuni dei vincitori che ci hanno raccontato la loro storia personale e professionale, i loro progetti di ricerca, insieme alle motivazioni che li hanno spinti a partecipare al bando. Maria Paulina Corral Villa, ecuadoriana, proviene dall’Universita’ di Siviglia e sta svolgendo il suo progetto di ricerca ‘BLUEPHARMA: OMICS approach for marine drug discovery’ presso l’Universita’ Federico II a Napoli.
“In questo progetto – spiega – studiamo microorganismi marini con attivita’ biosintetica rilevata in laboratorio ‘in vitro’ per la produzione di nuovi composti come possibili farmaci del futuro per combattere malattie come il cancro e per la produzione di antibiotici capaci di contrastare l’antibiotico-resistenza. La conoscenza della biodiversita’ microbica degli ambienti marini – continua – viene approfondito dalle scienze ‘omiche’, suffisso che indica lo studio totale e massivo di un determinato sistema biologico. Nell’ambito del progetto BluePharma, l’approccio e’ multi-omico, cio’ e’ utilizza e combina vari strumenti come la genomica per lo studio di geni presenti in microorganismi coinvolti nella attivita’ antimicrobica e antitumorale rilevata ‘in vitro’; la metagenomica per la totalita’ di geni presenti nella microbiota marina; e la proteomica e metabolomica per valutare la capacita’ di espressione di proteine e metaboliti. Le integrazioni e le relazioni dei dati che derivano da questi studi ci danno una risposta biologica da una perspettiva globale ed attualizzata alle nuove sfide della resistenza antibiotica e al fabbisogno di nuovi composti antimicrobici ed antitumorali. La nostra ricerca e’ rispettosa dell’ambiente e segue le linee del patto verde europeo ‘Green deal’ in particolare nei nostri protocolli minimizziamo l’uso di plastiche e solventi, in questo modo riduciamo l’impatto nella natura con una produzione eco-sostenibile di composti candidati a nuovi farmaci ‘Bio-based”.