Brexit, il parere di Philip Saunders (Investec Asset Management)

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Alla luce di questo risultato sorprendente riteniamo che si registrerà una notevole volatilità nel breve periodo. In particolare pensiamo che a preoccupare particolarmente i mercati saranno i seguenti aspetti:
 
Volatilità valutaria: La sterlina è crollata rapidamente dai livelli che stavano scontando la possibilità di una vittoria del “Remain”. Fattori fondamentali del Regno Unito, quali il deficit di conto capitale corrente crescente e un mercato immobiliare in difficoltà, stanno diventando sempre meno elementi di supporto.
Turbolenze sul mercato azionario UK: i titoli azionari UK sono scesi in maniera repentina sul mercato dei futures ed un clima di incertezza continua andrà ad influire negativamente su multipli e valutazioni. Sarà fondamentale selezionare con attenzione tra i titoli che hanno una maggiore probabilità di essere colpiti da un’ampia gamma di fattori ciclici interni, che per natura non sono di lunga durata, e società, come ad esempio i titoli bancari, che potrebbero essere colpite in maniera più strutturale. Difficilmente il mercato è in grado di fare questa netta distinzione in una prima fase e quindi, per i gestori in grado di adottare un approccio di selezione dei titoli molto scrupoloso, in grado di esaminarli uno ad uno, questo potrebbe rappresentare un notevole vantaggio nel lungo periodo. Molte società UK quotate potrebbero in realtà beneficiare di una sterlina debole o grazie ad un incremento della competitività o dalla conversione degli utili provenienti dall’estero.
 
Calo del mercato immobiliare UK: gli asset immobiliari UK quotati, che erano già stati negativamente influenzati dalle preoccupazioni di “Brexit” a partire dall’ultimo trimestre del 2015, è probabile che vedano una inversione di tendenza dei propri recenti guadagni. Una ulteriore debolezza è possibile alla luce del re-rating dovuto a tassi di interesse strutturalmente più bassi nel lungo periodo.
 
Stabilità macroeconomica e Fed accomodante: riteniamo che gli investitori a livello globale siano posizionati in linea di massima in maniera cauta alla luce delle preoccupazioni su la crescita. L’esito del refendum, oltre a creare un problema in particolare per gli asset UK, getta delle ombre su la recente stabilità macroeconomica e sull’atteggiamento più accomodante sui tassi da parte della Fed. Gli asset difensivi, come i bond governativi, potrebbe registrare un rally momentaneo mentre gli asset più rischiosi saranno probabilmente impattati in maniera negativa nel breve periodo. D’ora in avanti entrambi saranno influenzati dai fondamentali globali e dalle scelte degli investitori.
I mercati tendono ad aggiustarsi rapidamente e talvolta a reagire meglio del previsto. Gli investitori generalmente preferiscono non muoversi nell’immediato sulla scia del referendum. Nel lungo periodo i fondamentali economici e aziendali guideranno i rendimenti.
Philip Saunders, Co-Head Multi-Asset Growth di Investec Asset Management