Brexit: Wyser, head hunter saranno chiamati a svolgere ruolo più informativo

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Roma, 22 mar. (Labitalia) – “A pochi giorni dalla Brexit, la situazione rimane fortemente incerta. Gli head hunter saranno chiamati a svolgere un ruolo più informativo”. A dirlo Wyser, società internazionale di Gi Group, specializzata nella ricerca e selezione di profili manageriali, che pone l’attenzione sull’impatto che un tale contesto potrebbe avere sul mercato del lavoro, sulle carriere e sull’attività di head hunting. “L’impegno politico del Regno Unito – afferma Carlo Caporale, amministratore delegato Wyser Italia – ad evitare un’uscita dall’Europa senza accordo è da salutare con favore. Secondo le evidenze emerse in un recente studio, una no-deal Brexit vedrebbe un calo del 25% delle importazioni britanniche dall’Ue e metterebbe a rischio 375 mila posti di lavoro in Europa e quasi 47 mila in Italia”.

“Inoltre, si stima che una hard Brexit – spiega – vedrebbe fino a 250 mila professionisti di origine britannica fare rientro nel Regno Unito. Un tale esodo metterebbe a dura prova il sistema pubblico del Regno, ma avrebbe anche un impatto sugli ecosistemi occupazionali degli altri Paesi. Seppure attualmente non vi siano segnali in questa direzione, è possibile che anche i cittadini europei che lavorano e risiedono nel Regno Unito possano decidere di tornare nei Paesi di origine”.

“Ci aspettiamo – sottolinea Caporale – dunque che gli head hunter saranno impegnati nel valutare e suggerire ai singoli manager impattati dalla Brexit le azioni più opportune. Ciò significa dialogare con i manager e aggiornarli su quanto il loro lavoro potrebbe cambiare e la loro carriera evolvere, dotarsi degli strumenti per intervenire in situazioni di tensione, dovute a possibili cambiamenti radicali per il professionista e anche per la sua famiglia, e accompagnarli nell’eventuale percorso verso un nuovo lavoro. Per questo processo e per le sfide future diventa sempre più fondamentale la relazione tra l’head hunter e il manager, coltivata nel tempo e incentrata su un rapporto di fiducia reciproca”.