Bri,basta crescita a debito e tassi zero

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(ANSA) – ROMA, 10 FEB – Abbandonare il modello di crescita basata su tassi bassissimi o a zero per lungo tempo e sul debito, modello che ci ha portato alla situazione attuale. Il capo del dipartimento monetario ed economico della Bri, la banca dei regolamenti internazionali, Claudio Borio lancia un nuovo monito a una conferenza e sottolinea come oltre 6500 miliardi di dollari di debito sovrano, fra cui quello italiano, sono scambiati ora a rendimenti negativi. In particolare, si legge nel testo dell’intervento, c’è stato “un fallimento nel prevenire la costruzione e il collasso di cicli di espansione e caduta. Un sintomo dell’attuale malessere si vede nei tassi di interesse che sono stati eccezionalmente bassi per un periodo di tempo eccezionale”. Per “rompere questa trappola – rileva Borio – c’è bisogno di una visione di lungo termine e di ribilanciare le politiche nella direzione di misure strutturali abbandonando modelli di crescita spinti dal debito che ci hanno portato all’attuale situazione”.
   

(ANSA) – ROMA, 10 FEB – Abbandonare il modello di crescita basata su tassi bassissimi o a zero per lungo tempo e sul debito, modello che ci ha portato alla situazione attuale. Il capo del dipartimento monetario ed economico della Bri, la banca dei regolamenti internazionali, Claudio Borio lancia un nuovo monito a una conferenza e sottolinea come oltre 6500 miliardi di dollari di debito sovrano, fra cui quello italiano, sono scambiati ora a rendimenti negativi. In particolare, si legge nel testo dell’intervento, c’è stato “un fallimento nel prevenire la costruzione e il collasso di cicli di espansione e caduta. Un sintomo dell’attuale malessere si vede nei tassi di interesse che sono stati eccezionalmente bassi per un periodo di tempo eccezionale”. Per “rompere questa trappola – rileva Borio – c’è bisogno di una visione di lungo termine e di ribilanciare le politiche nella direzione di misure strutturali abbandonando modelli di crescita spinti dal debito che ci hanno portato all’attuale situazione”.