Brs chiude in utile il bilancio 2015

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La Banca Regionale di Sviluppo chiude il bilancio 2015 con un utile lordo di 34mila euro e getta le basi per rilanciare la propria attività. A conclusione dell’assemblea, che approva il documento con il 97 per cento dei consenti, i vertici della ex Banca Popolare di Sviluppo fanno sapere che “l’utile è un chiaro segnale di ripresa visto che il bilancio 2014 si era chiuso con un passivo di 19,9 milioni di euro”.

Cambia volto il consiglio di amministrazione, in cui entrano l’imprenditore Ciro Cozzolino e l’ex dirigente bancario ora in pensione Felice Pesante. Si affiancano al presidente Carlo Pontecorvo e ai confermati consiglieri Agostino Borselli, Angelo Cremonese, Antonio Ferraioli e Massimo Lo Cicero.

Il 2015 è stato l’anno della trasformazione in società per azioni e dell’aumento di capitale da 30 milioni di euro, necessario per rispondere alle richieste avanzate da Banca d’Italia. Nonostante una raccolta diretta in diminuzione del 15 per cento su base annuale (256 milioni di euro il dato a bilancio) la Brs ha fatto uno sforzo per venire incontro alle esigenze della clientela e ha approvato impieghi per un totale di 215 milioni di euro. Resta vivo il confronto con alcuni ex soci come l’imprenditore Gianni Punzo, tra i fondatori di Bps, che lamenta una cattiva gestione da parte degli amministratori negli ultimi anni e uno scollamento tra la banca e il territorio.