Brucellosi bufalina, interrogazione in Commissione Ue sul caso Campania

112

Un’interrogazione urgente a risposta scritta per sapere quali misure si intendano adottare affinché anche in Campania si rispettino le norme europee per la diagnosi e l’eradicazione della brucellosi e della Tbc Bovis nelle bufale d’acqua di razza mediterranea.

A presentarla in Commissione Ue ci ha pensato Piernicola Pedicini, europarlamentare del Movimento 24 Agosto – Equità Territoriale, la formazione politico-culturale di Pino Aprile.

“Non è accettabile che, in forza di una norma regionale che viola palesemente tutte le norme europee e nazionali in materia – sottolinea l’europarlamentare italiano –, il 90% delle oltre 40mila bufale casertane abbattute per sospetta brucellosi negli ultimi tre anni, siano pori risultate sane agli accertamenti post mortem, che le loro carni siano state vendute ovviamente sottocosto nel circuito della macellazione delle multinazionali delle carni e che, per questo, oltre 130 allevatori siano stati costretti a chiudere mandando per strada oltre 5.000 lavoratori”.

“Perché per la Tbc si ricorre ancora al test Bovigam notoriamente inadeguato? Perché le carcasse casertane finiscono smaltite in IrpinIa? Perché De Luca, che oggi non ha esitato a farsi la terza dose di vaccino anti-Covid, impedisce la doverosa vaccinazione anti brucellosi alle bufale campane nonostante ne ricorrano per legge tutte le indicazioni?”, chiede Pedicini.

“Hanno ragione gli allevatori e con loro gli oltre 30 sindaci casertani a protestare in piazza, a portare i trattori per le strade aversane”, rimarca l’europarlamentare.

“Non vorremmo – conclude Pedicini – che anche questa volta dovremo per forza attendere l’ennesima procedura di infrazione europea contro la Campania e l’intervento delle autorità competenti prima di correre ai ripari distruggendo un’intera filiera che rappresenta uno dei principali volani dell’economia campana”.