Bruxelles: Isis infiltrato nello staff dell’aeroporto di Zaventem. Libanese fermato a Fiumicino, legami con terroristi. Salah pronto a collaborare

37

Un uomo di nazionalità libanese è in stato di fermo all’aeroporto di Fiumicino dopo essere stato bloccato per un normale controllo dalla Polizia di frontiera. L’uomo è risultato segnalato come appartenente ad una sospetta cellula terroristica. Sono in corso ulteriori indagini da parte della Polizia di frontiera per stabilire ulteriori dati sull’identità del passeggero.

Per quanto riguarda le indagini in Belgio, è emerso che nel personale dell’aeroporto di Zaventem ci sarebbero dei simpatizzanti dell’Isis nonché delle ‘spie’ inviate dallo Stato islamico mesi fa per testare la sicurezza dello scalo. L’accusa viene dalla polizia dell’ aeroporto, che ha scritto una lettera aperta alle autorità, secondo quanto riporta il sito online di Het Belang Van Limburg. Sarebbero almeno 50 i simpatizzanti Isis in servizio nello staff di Zaventem, secondo la polizia che ha “continuamente denunciato la mancanza di sicurezza, ma nessuno ha ascoltato”. Tali persone erano note perché erano andate in Siria, e ora lavorano alla gestione dei bagagli, alle pulizie e ai duty free, lamentano i servizi di sicurezza.

Intanto si apprende che Salah Abdeslam è pronto a collaborare con le autorità francesi e non si oppone all’estradizione. Lo ha detto il suo avvocato oggi annunciando il rinvio al pomeriggio dell’udienza del tribunale di Bruxelles sulla richiesta di estradizione avanzata dalla Francia.

Un uomo di nazionalità libanese è in stato di fermo all’aeroporto di Fiumicino dopo essere stato bloccato per un normale controllo dalla Polizia di frontiera. L’uomo è risultato segnalato come appartenente ad una sospetta cellula terroristica. Sono in corso ulteriori indagini da parte della Polizia di frontiera per stabilire ulteriori dati sull’identità del passeggero.

Per quanto riguarda le indagini in Belgio, è emerso che nel personale dell’aeroporto di Zaventem ci sarebbero dei simpatizzanti dell’Isis nonché delle ‘spie’ inviate dallo Stato islamico mesi fa per testare la sicurezza dello scalo. L’accusa viene dalla polizia dell’ aeroporto, che ha scritto una lettera aperta alle autorità, secondo quanto riporta il sito online di Het Belang Van Limburg. Sarebbero almeno 50 i simpatizzanti Isis in servizio nello staff di Zaventem, secondo la polizia che ha “continuamente denunciato la mancanza di sicurezza, ma nessuno ha ascoltato”. Tali persone erano note perché erano andate in Siria, e ora lavorano alla gestione dei bagagli, alle pulizie e ai duty free, lamentano i servizi di sicurezza.

Intanto si apprende che Salah Abdeslam è pronto a collaborare con le autorità francesi e non si oppone all’estradizione. Lo ha detto il suo avvocato oggi annunciando il rinvio al pomeriggio dell’udienza del tribunale di Bruxelles sulla richiesta di estradizione avanzata dalla Francia.