Bruxelles, l’Olanda accusa: Fbi avvertì sui Bakraoui sei giorni prima degli attentati

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L’FBI ha trasmesso alla polizia olandese informazioni sui precedenti criminali ed estremisti dei due kamikaze, Ibrahim e Khalid El Bakraoui, il 16 marzo, sei giorni prima degli attentati di Bruxelles. Il 17 marzo è stato anche stabilito un contatto diretto tra la polizia olandese e quella belga, ha detto il ministro olandese della giustizia, Ard van der Steur davanti al Parlamento dell’Aja.

E’ ancora caccia all’uomo con il cappello dell’attentato all’aeroporto di Bruxelles: il reporter Faycal Cheffou è stato rilasciato per “mancanza di prove” anche se resta accusato di “terrorismo”. Secondo il suo difensore ha un alibi telefonico, “era a casa sua al momento degli attentati e ha anche ricevuto delle chiamate” GUARDA IL VIDEO  Cheffou si è detto completamente innocente, di essere contro l’Isis e assicura di non aver alcun legame con gli attentatori di Bruxelles. Lo ha detto il suo avvocato, Olivier Martins, spiegando che, dopo l’arresto, ha chiesto agli inquirenti di verificare telefono, impronte, dna, corporatura di Cheffou: “Credo che il riconoscimento del tassista sia all’ origine dell’errore giudiziario”, ha detto Martins.

Il Parlamento belga alza l’allerta al massimo livello nonostante l’organismo internazionale lo abbia abbassato. Venerdì in Belgio i funerali di Patricia Rizzo, l’italiana rimasta uccisa nell’attacco alla metro.

Khalid El Bakraoui, l’attentatore della metro di Bruxelles, ha usato l’identità dell’ex calciatore dell’Inter Ibrahim Maaroufi per affittare un appartamento divenuto un covo del commando delle stragi di Parigi. Lo affermano fonti di Sky TG24 HD, Khalid El Bakraoui è transitato dall’Italia a fine luglio 2015, prima di raggiungere Atene. Il 9 dicembre dello scorso anno la polizia belga ha effettuato una perquisizione. Nell’abitazione gli agenti non hanno trovato né armi né esplosivo, ma le impronte digitali della mente delle stragi in Francia Abaaoud e di Bilal Hadfi, il giovane terrorista che si è fatto esplodere a Parigi all’esterno dello Stade de France. Maaroufi, calciatore belga naturalizzato marocchino, dal 1° dicembre 2015 è in forza al Fc Schaerbeek la squadra del quartiere in cui vivevano i fratelli El Bakraoui. Ha disputato due stagioni all’Inter con cui ha collezionato 6 presenze tra coppa Italia e serie A.

Si è aggravato il bilancio dei tragici attentati di martedì scorso: altri quattro feriti sono morti negli ospedali di Bruxelles, il totale è di 35 vittime – ma in ospedale ci sono ancora 96 feriti, di cui 55 in terapia intensiva -. Finora identificati 28 corpi. Intanto la procura belga ha confermato gli arresti per altri tre terroristi. Si tratta di Yassine A., Mohamed B. e Aboubaker O., arrestati nei raid di giovedì scorso a Bruxelles e ad Anversa.

Tv greca, mappe di Abaaoud inviate ai belgi nel 2015 – Le autorità greche avevano trasmesso a quelle belghe i risultati delle perquisizioni di gennaio 2015 nell’appartamento di Abaaoud ad Atene, grazie alle quali furono ritrovate mappe e disegni dell’aeroporto di Zaventem. Secondo la tv greca Ert, le autorità avevano convenuto con quelle belghe di procedere insieme alle perquisizioni dell’appartamento. Ma la collaborazione è saltata e i belgi hanno chiesto ai greci di procedere da soli.

QUELLO CHE SAPPIAMO FINORA SUGLI ATTACCHI DI BRUXELLES

Polizia rilancia caccia all”uomo col cappello’ – Gli indizi che avevano portato all’arresto del reporter Fayçal Cheffou non sono stati supportati dall’evoluzione dell’istruttoria in corso. Di conseguenza è stato rimesso in libertà dal magistrato. L’uomo era stato riconosciuto dal tassista che portò gli attentatori allo scalo. Stamani la polizia belga ha diffuso il video delle telecamere dell’aeroporto, rilanciando di fatto la caccia al terzo attentatore, quello “con il cappello”.  LEGGI L’ARTICOLO E GUARDA IL VIDEO DELLA POLIZIA

Venerdì i funerali di Patricia Rizzo – I funerali di Patricia Rizzo, l’italiana morta martedì scorso nell’attentato alla stazione di Maalbeek della metropolitana, si terranno venerdì alle 11 nella chiesa Saint-Jean Baptiste in Piazza Cardinal Mercier nella località di Wavre, ad una ventina di chilometri a sud di Bruxelles. Lo rende noto l’ambasciata d’Italia presso il Belgio.

In un video Salah Abdeslam balla in discoteca – La Cnn ha pubblicato alcune immagini esclusive che mostrano Salah Abdeslam, l’attentatore di Parigi, che balla in una discoteca a Bruxelles a pochi mesi dagli attentati nella capitale francese e a circa un anno dalla sua cattura. Le immagini mostrano il terrorista insieme al fratello Brahim. I due ballano sulle note del loro rapper preferito Lacrim. Era l’8 febbraio del 2015. Il 13 novembre dello stesso anno Brahim si farà saltare in aria negli attentati nella capitale francese. Salah verrà catturato a fine marzo di quest’anno a Bruxelles. Il video è stato girato da due amici di Salah, che, a condizione di restare anonimi, lo hanno consegnato alla Cnn e hanno raccontato quella serata in discoteca. 

Esperto, jihadisti puntavano a ‘bombe sporche’ – La cellula jihadista responsabile degli attacchi di Bruxelles e Parigi stava con ogni probabilità cercando di entrare in possesso d’isotopi radioattivi per creare “bombe sporche” piuttosto che organizzare un attacco a una centrale nucleare. Secondo un esperto che ha parlato alla Tass chiedendo di restare anonimo, i terroristi “stavano spiando il capo della ricerca nucleare belga” proprio per questo. L’idea dell’attentato alla centrale, come riportato da alcuni media, non avrebbe invece senso perché gli impianti di questo tipo, a detta dell’esperto, hanno standard di sicurezza “molto alti”. Al contrario, “bombe sporche” esplose nel centro delle città avrebbero causato un “disastro”.

 

 

L’FBI ha trasmesso alla polizia olandese informazioni sui precedenti criminali ed estremisti dei due kamikaze, Ibrahim e Khalid El Bakraoui, il 16 marzo, sei giorni prima degli attentati di Bruxelles. Il 17 marzo è stato anche stabilito un contatto diretto tra la polizia olandese e quella belga, ha detto il ministro olandese della giustizia, Ard van der Steur davanti al Parlamento dell’Aja.

E’ ancora caccia all’uomo con il cappello dell’attentato all’aeroporto di Bruxelles: il reporter Faycal Cheffou è stato rilasciato per “mancanza di prove” anche se resta accusato di “terrorismo”. Secondo il suo difensore ha un alibi telefonico, “era a casa sua al momento degli attentati e ha anche ricevuto delle chiamate” GUARDA IL VIDEO  Cheffou si è detto completamente innocente, di essere contro l’Isis e assicura di non aver alcun legame con gli attentatori di Bruxelles. Lo ha detto il suo avvocato, Olivier Martins, spiegando che, dopo l’arresto, ha chiesto agli inquirenti di verificare telefono, impronte, dna, corporatura di Cheffou: “Credo che il riconoscimento del tassista sia all’ origine dell’errore giudiziario”, ha detto Martins.

Il Parlamento belga alza l’allerta al massimo livello nonostante l’organismo internazionale lo abbia abbassato. Venerdì in Belgio i funerali di Patricia Rizzo, l’italiana rimasta uccisa nell’attacco alla metro.

Khalid El Bakraoui, l’attentatore della metro di Bruxelles, ha usato l’identità dell’ex calciatore dell’Inter Ibrahim Maaroufi per affittare un appartamento divenuto un covo del commando delle stragi di Parigi. Lo affermano fonti di Sky TG24 HD, Khalid El Bakraoui è transitato dall’Italia a fine luglio 2015, prima di raggiungere Atene. Il 9 dicembre dello scorso anno la polizia belga ha effettuato una perquisizione. Nell’abitazione gli agenti non hanno trovato né armi né esplosivo, ma le impronte digitali della mente delle stragi in Francia Abaaoud e di Bilal Hadfi, il giovane terrorista che si è fatto esplodere a Parigi all’esterno dello Stade de France. Maaroufi, calciatore belga naturalizzato marocchino, dal 1° dicembre 2015 è in forza al Fc Schaerbeek la squadra del quartiere in cui vivevano i fratelli El Bakraoui. Ha disputato due stagioni all’Inter con cui ha collezionato 6 presenze tra coppa Italia e serie A.

Si è aggravato il bilancio dei tragici attentati di martedì scorso: altri quattro feriti sono morti negli ospedali di Bruxelles, il totale è di 35 vittime – ma in ospedale ci sono ancora 96 feriti, di cui 55 in terapia intensiva -. Finora identificati 28 corpi. Intanto la procura belga ha confermato gli arresti per altri tre terroristi. Si tratta di Yassine A., Mohamed B. e Aboubaker O., arrestati nei raid di giovedì scorso a Bruxelles e ad Anversa.

Tv greca, mappe di Abaaoud inviate ai belgi nel 2015 – Le autorità greche avevano trasmesso a quelle belghe i risultati delle perquisizioni di gennaio 2015 nell’appartamento di Abaaoud ad Atene, grazie alle quali furono ritrovate mappe e disegni dell’aeroporto di Zaventem. Secondo la tv greca Ert, le autorità avevano convenuto con quelle belghe di procedere insieme alle perquisizioni dell’appartamento. Ma la collaborazione è saltata e i belgi hanno chiesto ai greci di procedere da soli.

QUELLO CHE SAPPIAMO FINORA SUGLI ATTACCHI DI BRUXELLES

Polizia rilancia caccia all”uomo col cappello’ – Gli indizi che avevano portato all’arresto del reporter Fayçal Cheffou non sono stati supportati dall’evoluzione dell’istruttoria in corso. Di conseguenza è stato rimesso in libertà dal magistrato. L’uomo era stato riconosciuto dal tassista che portò gli attentatori allo scalo. Stamani la polizia belga ha diffuso il video delle telecamere dell’aeroporto, rilanciando di fatto la caccia al terzo attentatore, quello “con il cappello”.  LEGGI L’ARTICOLO E GUARDA IL VIDEO DELLA POLIZIA

Venerdì i funerali di Patricia Rizzo – I funerali di Patricia Rizzo, l’italiana morta martedì scorso nell’attentato alla stazione di Maalbeek della metropolitana, si terranno venerdì alle 11 nella chiesa Saint-Jean Baptiste in Piazza Cardinal Mercier nella località di Wavre, ad una ventina di chilometri a sud di Bruxelles. Lo rende noto l’ambasciata d’Italia presso il Belgio.

In un video Salah Abdeslam balla in discoteca – La Cnn ha pubblicato alcune immagini esclusive che mostrano Salah Abdeslam, l’attentatore di Parigi, che balla in una discoteca a Bruxelles a pochi mesi dagli attentati nella capitale francese e a circa un anno dalla sua cattura. Le immagini mostrano il terrorista insieme al fratello Brahim. I due ballano sulle note del loro rapper preferito Lacrim. Era l’8 febbraio del 2015. Il 13 novembre dello stesso anno Brahim si farà saltare in aria negli attentati nella capitale francese. Salah verrà catturato a fine marzo di quest’anno a Bruxelles. Il video è stato girato da due amici di Salah, che, a condizione di restare anonimi, lo hanno consegnato alla Cnn e hanno raccontato quella serata in discoteca. 

Esperto, jihadisti puntavano a ‘bombe sporche’ – La cellula jihadista responsabile degli attacchi di Bruxelles e Parigi stava con ogni probabilità cercando di entrare in possesso d’isotopi radioattivi per creare “bombe sporche” piuttosto che organizzare un attacco a una centrale nucleare. Secondo un esperto che ha parlato alla Tass chiedendo di restare anonimo, i terroristi “stavano spiando il capo della ricerca nucleare belga” proprio per questo. L’idea dell’attentato alla centrale, come riportato da alcuni media, non avrebbe invece senso perché gli impianti di questo tipo, a detta dell’esperto, hanno standard di sicurezza “molto alti”. Al contrario, “bombe sporche” esplose nel centro delle città avrebbero causato un “disastro”.