Bullard: la Fed è corresponsabile del crollo dei mercati

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Cresce il dissenso in seno alla Fed. Anzi, a una settimana dalla decisione della Banca federale Usa di mantenere i tassi invariati, i giornali parlano sempre più apertamente di ammutinamento. Ed in modo particolare, oggi, dopo l’intervista all’emittente Bloomberg TV di James Bullard, numero uno della Fed di St. Louis, e dunque tra i membri con diritto di voto del FOMC.

Bullard ritiene che la banca centrale Usa sia responsabile del crollo dei mercati azionari di inizio 2016. E siccome non vuole macchiarsi le mani di sangue, per così dire, è pronto a smettere di seguire le strategie che reputa sbagliate. Insomma, Bullard ha detto che è sempre più preoccupato dalle linee guida fissate dalla banca Le quali, anzi, potrebbero avere contribuito al crollo dei mercati di inizio 2016.
Naturalmente, Bullard non è il solo ad esprimere forti critiche nei confronti della linea di Janet Yellen. Alcuni hanno fatto sapere, infatti, di essere favorevoli a un nuovo aumento dei tassi di interesse, dopo quello storico di dicembre, già ad aprile, e che quest’anno, in uno scenario in cui l’economia continua a mostrare segni di resilienza, potrebbero esserci tre strette monetarie, contrariamente alle due che si aspetta il mercato.
Parole al vetriolo, considerato che Bullard ha detto che ha preso in considerazione l’ipotesi di prendere le distanze dal modello di previsioni del board sui tassi. Anche se ha aggiunto – ma senza troppo entusiasmo – che la politica della Fed è “in uno stato abbastanza buono”.
La reazione del mercato non si è fatta attendere.