Buonalbergo (BN), riflettori accesi per salvare il Ponte Romano delle Chianche

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Il 20 ottobre 2019 parte la 4° edizione dell’Escursione al Ponte delle Chianche” con lo scopo di accendere i riflettori su questo bene monumentale di fatto abbandonato e sempre più in pericolo.
L’iniziativa è promossa dalle associazioni SudFrancigena e Gruppo Teatrale di Buonalbergo, con la collaborazione dell’Associazione Don Herman e la Parrocchia San Nicola di Bari.
Il Ponte delle Chianche, in territorio del Comune di Buonalbergo, è un ponte romano della Via Traiana, realizzato agli inizi del II secolo a.C., sul torrente S. Spirito.
E’ costituito da 6 archi di misura diversa, in struttura mista di opus lateriricium a vista con due file di bipedales che costituiscono la struttura principale, e riempimento in opus coementicium.Ha uno sviluppo complessivo di circa 120m, mentre è largo circa 7,20 m, cioè 5 passi romani.
Il ponte, fino agli anni 70 dello scorso secolo era completo, seppur con importanti dissesti soprattutto alla seconda arcata verso est.
Agli inizi degli anni 80 si decise di demolire le prime 2 arcate ad est, secondo un progetto che ne prevedeva la completa demolizione e ricostruzione, utilizzando laterizi di dimensione differente (4 file di laterizi di nuova fattura, di circa 30x30cm) e riempimento di calcestruzzo.
Tale operazione fu, fortunatamente, bloccata da un sollevamento popolare, per cui rimane un solo arco ricostruito, il secondo non più esistente; ma al contempo, a partire dalla fine di quell’intervento, non vi è più stato nessun interesse da parte delle autorità preposte alla protezione e alla salvaguardia del Bene.
Piccoli interventi realizzati in passato dal Comune di Buonalbergo per la sistemazione idrogeologica al contorno sono stati vanificati dagli eventi alluvionali negli anni successivi.
L’alluvione dell’ottobre 2015 ha accelerato il processo di degrado del monumento con il verificarsi di continui e visibili crolli sempre più importanti degli archi in laterizio, con l’ultimo che si è verificato a gennaio 2019.
L’iniziativa “I Luoghi del Cuore”, già nel 2016 e poi nel 2018, è stata utile ad attirare l’attenzione popolare sul bene, ma l’importanza dell’intervento di protezione prima e di valorizzazione dopo, richiede risorse scientifiche ed economiche che solo gli Enti preposti alla Conoscenza, alla Protezione e Conservazione ed alla Valorizzazione, possono garantire.
In occasione de “I luoghi del Cuore 2018” le Associazioni “SudFrancigena”, “Gruppo Teatrale di Buonalbergo” e “”Don Herrman – Naturalmente” hanno costituito un Comitato promotore “Salviamo il Ponte delle Chianche” raccogliendo circa 2800 firme, numero utile per partecipare al bando lanciato da FAI – Intesa San Paolo.
Purtroppo, però, a tale opportunità non è stato dato seguito.
Le risorse, infatti, che Banca Intesa San Paolo metteva a disposizione dei Luoghi del Cuore che maggiormente necessitano di risorse economiche e che avessero superato la soglia dei 2000 voti, avrebbero potuto essere un primo passo per realizzare interventi di somma urgenza, per impedire la definitiva perdita del bene, con un’operazione di puntellamento e centinatura degli archi, utilizzando le stesse tecniche utilizzate in fase di costruzione; per poi procedere alle indagini scientifiche preliminari al vero e proprio restauro.
Fatto sta che il Ponte continua a subire crolli dovuti ad un processo sempre più rapido di degrado, che potrebbe portare alla definitiva perdita del bene nel giro di pochi anni.
Le infiltrazioni delle acque meteoriche e la crescita di vegetazione, infatti, provocano lesioni e crolli sempre più diffusi che presto saranno irreversibili.
E’ assolutamente necessario intervenire per salvare quello che era il ponte di epoca traianea meglio conservato allo stato originario.