Burundi, energia solare targata Italia: nuovo accordo per la Esi

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Quella del fotovoltaico per l’Africa potrebbe essere una vera e propria rivoluzione. Sono infatti poche le aree della terra, come quella del grande continente, che possono contare su un tale potenziale di irraggiamento solare. Nel 2019 è stato creato un programma finanziario multinazionale, approvato dalla Banca africana per lo sviluppo (African Development Bank), per elettrificare entro il 2025 circa 900.000 abitazioni in vari paesi, tutte sprovviste di una connessione alle infrastrutture energetiche tradizionali. Il piano è rivolto alle società specializzate nelle soluzioni per la produzione diffusa di energia elettrica, le Distributed Energy Service Companies (Descos), attraverso nuovi meccanismi per finanziare le loro attività nei diversi mercati e ridurre il rischio per gli istituti di credito che prestano il denaro a queste società a livello locale. Molte imprese mondiali si sono avvicinate al continente africano attratte da questa sfida. In questi giorni è stato annunciato un accordo per fornire ed installare un nuovo impianto fotovoltaico Off-Grid con l’Istituto della Cooperazione Universitaria (ICU), che sarà installato nel mercato comunale di Gitaza, a 30 km da Bujumbara, in Burundi. A sottoscriverlo una società italiana, la ESI, attiva nel mercato delle energie rinnovabili in Italia ed all’estero, di Formello in provincia di Roma. Negli ultimi 5 anni ha già realizzato 6 mini-grid in paesi in via di sviluppo come Etiopia, Uganda, Rwanda e Eritrea e altri sono state recentemente aggiudicati in RDC e ora in Burundi. Il mercato che usufruirà dell’impianto, composto da oltre 120 locali commerciali, costituisce una importante risorsa per la comunità locale che avrà così la possibilità di accedere a locali illuminati e refrigerati per le proprie attività lavorative quotidiane. “Siamo molto lieti di aver sottoscritto questo nuovo accordo con ICU, autorevole interlocutore internazionale” dichiara Riccardo Di Pietrogiacomo, fondatore e presidente di ESI, “per un progetto così importante per la comunità locale che contribuirà a favorire lo sviluppo economico e commerciale di Gitaza. L’elettrificazione consentirà di apportare benessere, impattando sulla qualità della vita delle persone, delle attività lavorative e sulla salute della comunità, grazie alla possibilità di utilizzare migliori sistemi di refrigerazione per le provviste alimentari. L’applicazione di questa innovativa tecnologia consentirà, inoltre, risparmi economici e continuità di servizio elettrico che oggi mancano”.