Bus Italia taglia le corse per l’università di Salerno. Studenti sul piede di guerra

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Trasporti nel mirino, tagli a bus e linee: inizia l’odissea per studenti e pendolari. Meno autobus in circolazione che collegano le cittadine del salernitano, tempi di attesa che si dilatano anche fino a sessanta minuti e una forte riduzione dei collegamenti con l’ateneo di Fisciano. Un inizio d’anno scolastico e accademico all’insegna dei tagli per il trasporto extraurbano di “Bus Italia”. Una sforbiciata generale di corse e servizi. Per l’ennesima volta le scure implacabili della “rimodulazione” si sono abbattute sul trasporto pubblico. Accade così che la linea storica 83 che collega al campus universitario di Fisciano con partenza da Scafati, all’arrivo a Pagani risulti già stracolmo, stessa sorte anche volendo prendere lo stesso da Angri, l’autobus risulta pieno e molti studenti rimangono appiedati. Prenderlo è una corsa umana contro il tempo e contro altri studenti, starci sopra è davvero un miracolo: un muro umano di persone nello stretto corridoio dell’autobus, le voci in sottofondo degli studenti che si lamentano, più il viaggio prosegue e più i programmi di tanti sembrano saltare. L’odissea del viaggio però continua. Arrivati a destinazione è difficile poter scendere: una calca umana. La foga di scendere è tanta, tutti hanno fretta, ma Bus Italia non si scusa. Stessa sorte anche per il viaggio di ritorno, gli studenti raccontano di corse, spintoni al terminal del bus del campus salernitano, molti gli studenti che rimangono a terra in attesa di essere più fortunati alla prossima corsa. Stanchi e ormai con notevoli ritardi già accumulati alle lezioni, gli studenti fanno fronte comune e raccolgono firme accompagnate dal documenti d’identità per poter chiedere all’azienda del trasporto pubblico di rivedere i tagli, le corse, chiedendo all’azienda di aggiungere qualche autobus in più o qualche nuova corsa al mattino presto che riesca a portare i futuri dottori al campus di Fisciano. Racconti, malumori ed idee si raccolgono in un gruppo facebook “raccolta firme Cstp Pagani _ Unisa”, tra i commenti si possono scorgere racconti di chi è rimasto a terra senza poter raggiungere Fisciano o viceversa al termine dei corsi è rimasto al terminal dei bus del campus salernitano, attendendo con fiducia la prossima corsa, partita dopo molte ore. C’è anche chi sul gruppo social mormora che i tagli siano frutto dei tanti abbonamenti gratuiti previsti per gli studenti campani. I giovani studenti si dichiarano battaglieri, pronti se le firme non basteranno a cambiare i programmi dell’azienda di trasporto ad altre strade pur di raggiungere in orari e corse accettabili l’ateneo di Fisciano.