C’è attesa per le previsioni economiche del Fmi

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A cura di Antonio Arricale Oggi il Fondo Monetario Internazionale (FMI) si pronuncerà sulla ripresa economica mondiale, con la revisione delle stime di crescita dei PIL. Secondo alcuni il Fondo con sede A cura di Antonio Arricale Oggi il Fondo Monetario Internazionale (FMI) si pronuncerà sulla ripresa economica mondiale, con la revisione delle stime di crescita dei PIL. Secondo alcuni il Fondo con sede a Washington taglierà le previsioni dal 3,4% al 3%, citando la debolezza della Germania e del Giappone e il rallentamento della Cina. Intanto giungono già delle indiscrezioni, proprio sulla Germania. Secondo quanto riportato dal settimanale tedesco Der Spiegel, l’FMI starebbe per tagliare le previsioni di crescita del Paese per l’anno in corso e per il successivo, a causa delle tensioni in Ucraina e Medio Oriente, pur scongiurando una recessione. Secondo il giornale tedesco le nuove stime saranno all’1,5% per ambedue gli anni, dal +1,9% indicato a luglio per il 2014 e dal +1,7% previsto per il 2015. L’FMI, inoltre, avrebbe invitato il governo tedesco ad aumentare il volume degli investimenti pubblici e privati. Borse asiatiche Passo indietro per il Nikkei che ha ceduto lo 0,67%, terminando le negoziazioni a 15783,83 punti. Dal versante macroeconomico si mette in luce la decisione della Bank of Japan (BoJ) di non modificare le politiche monetarie né di aggiungere nuovi interventi di alleggerimento. La decisione è stata annunciata con ritardo rispetto alle attese, visto che il governatore Haruhiko Kuroda è stato convocato davanti alla Dieta (l’assemblea congiunta dei due rami del Parlamento nipponico), evento decisamente raro per il Sol Levante (l’ultima volta 16 anni fa). Davanti al Parlamento, Kuroda ha sottolineato con favore la debolezza dello yen e ribadito la fiducia nel raggiungimento del 2% d’inflazione, aggiungendo che “se si presentassero rischi rispetto all’outlook, verrebbero attuati aggiustamenti nelle politiche, sotto forma di ulteriore easing”. Nel comunicato relativo alla decisione sui tassi, invece, Kuroda ha dichiarato che gli attuali livelli di alleggerimento stanno “producendo gli effetti desiderati”, pur ammettendo che “la produzione industriale ha dato segnali di debolezza, in parte a causa di aggiustamenti nelle scorte di magazzino”. La lettura preliminare dell’indice anticipatore del Giappone in agosto cala a 104 punti da 105,4 del dato finale di luglio, in linea con le attese degli economisti. L’indice di coincidenza, che sintetizza lo stato attuale dell’economia, scende a 108,5 punti da 109,9 punti di luglio e contro 108,6 del consensus. La lista dei ribassi è stata guidata dal comparto minerario: Sumitomo Metal Mining ha ceduto il 3,39%, Toho Zinc il 3,79% e Mitsubishi Materials l’1,97%.Misti i titoli dell’export: Toyota Motor ha perso lo 0,27%, Suzuki ha guadagnato il 2,76% e Pioneer l’1,37%.Ancora in evidenza Fujifilm Holdings, in ulteriore progresso del ulteriore 2,73%, dopo la notizia apparsa ieri sui quotidiani di un paziente contagiato da ebola guarito dal farmaco Avigan, prodotto dal gruppo giapponese.Positivo anche il settore assicurativo, con Tokio Marine Holdings in progresso del 2,37% e Dai-ichi Life dello 0,90%. Positive le altre principali piazze asiatiche: moderato rialzo per la borsa di Seoul (+0,23%), positiva la piazza di Hong Kong con l’Hang Seng in progresso dello 0,53% . Ancora chiusa per festività nazionale la borsa di Shanghai. Borsa Usa Chiusura debole per Wall Street, con gli operatori che rimangono in attesa dell’apertura della stagione delle trimestrali che partirà mercoledì con i conti di Alcoa. L’indice Dow Jones ha mostrato un calo dello 0,11% a 16.991,91 punti, l’S&P500 ha perso lo 0,16% a 1.964,82 punti mentre il Nasdaq è scivolato dello 0,47% a 4.454,80 punti. Sui listini a stelle e strisce sono scattate alcune prese di beneficio dopo il forte rialzo di venerdì scorso. Sul fronte societario Hewlett-Packard +4,74%. Il colosso dell’It ha annunciato lo spin-off delle attività di produzione di pc e stampanti. McDonald’s -1,09%. Morgan Stanley ha tagliato il rating sul titolo della catena di fast-food a equal-weight da overweight. Hilton Worldwide Holdings -0,47%. La catena alberghiera ha ceduto il noto Waldorf Astoria di New York alla cinese Anbang per 1,95 miliardi di dollari. CareFusion +23,07%. Becton Dickinso n ha annunciato l’acquisto del gruppo di servizi per il settore sanitario per 12,2 miliardi di dollari. Harley-Davidson +0,77%. RBC Capital ha migliorato la raccomandazione sul titolo del produttore di moto a outperform da sector perform. Chevron +0,26%. Il gruppo petrolifero ha annunciato la cessione del 30% di un giacimento di shale in Canada per 1,5 miliardi di dollari. Walt Disney +0,12%. La controllata Euro Disney ha annunciato un piano di ricapitalizzazione da oltre 1 miliardo di euro, proposto e sostenuto dal gruppo dell’intrattenimento. Durata Therapeutics +74,64%. Il gruppo farmaceutico Actavis ha lanciato un’Opa sul laboratorio quotato al Nasdaq per 675 milioni di dollari. Rio Tinto +9,12%. Secondo Bloomberg il gruppo minerario sarebbe finito nel mirino della rivale Glencore. Alcoa +2,5%. Il produttore di alluminio questa settimana aprirà la stagione delle trimestrali statunitensi. Sunesis Pharmaceutical -7 8,01%. Il farmaco sperimentatale per la cura del cancro del gruppo biotech non ha raggiunto gli obiettivi primari in uno studio clinico avanzato. Micron Technology -4,04%. Il titolo ha risentito della progetto della rivale Samsung Electronics di investire 14,7 miliardi di dollari per la costruzione di un impianto di semiconduttori in Corea del Sud. GT Advanced -92,76%. L’azienda scelta da Apple per la fornitura di pannelli in cristallo di zaffiro ha dichiarato bancarotta. Europa Le principali Borse europee hanno aperto la seduta in ribasso. Il Dax30 di Francoforte cede lo 0,84%, il Cac40 di Parigi lo 0,39%, il Ftse100 di Londra lo 0,5% e l’Ibex35 di Madrid lo 0,52%. Netto calo della produzione industriale tedesca. Il dato di agosto ha registrato un calo annualizzato pari al 2,8%, dato sensibilmente peggiore del 2,7% del mese precedente e del -0,5% stimato dagli analisti. Su base mensile la variazione destagionalizzata registra un vero e proprio crollo, -4% contro il +1,6% della lettura precedente e il -1,5% atteso dal mercato. Air France-Klm +0,8%. Jp Morgan ha alzato il rating sul titolo della compagnia aerea a overweight da underweight. Rio Tinto +4,7%. Il gruppo minerario ha rifiutato una offerta presentata dalla rivale Glencore. PSA Peugeot-Citroën -0,9%. L’indiana Mahindra & Mahindra acquisterà una partecipazione pari al 51% del capitale nella divisione scooter del gruppo francese. Altice +0,2%. Il cablo-operatore sta cercando di acquistare le attività portoghesi della brasiliana Oi. Lo scrive Reuters. Italia Piazza Affari ha chiuso in ribasso dopo il saliscendi delle ultime sedute della scorsa settimana, con l’indice Ftse Mib che ha ceduto lo 0,40% a 20.119 punti. Contrastati i titoli del comparto bancario: Popolare dell’Emilia Romagna ha guadagnato lo 0,65% a euro, Popolare di Milano lo 0,86% a 0,639 euro, Mediobanca lo 0,22% a 6,81 euro, Ubi Banca lo 0,23% a 6,50 euro. In negativo Unicredit che ha lasciato sul parterre lo 0,65% a 6,105 euro e Banco Popolare che ha perso lo 0,35% a 11,21 euro. Invariata Intesa SanPaolo a 2,332 euro. In negativo i colossi pubblici dell’energia: Eni ha perso lo 0,95% a 17,71 euro in scia alla bocciatura degli analisti di Mediobanca che hanno tagliato il giudizio a neutral dal precedente buy, mentre Enel è arretrata dell’1,47% a 4,012 euro. Balzo di CNH Industrial (+3,87% a 6,43 euro) che ha consolidato la sua presenza in Belgio. Da quando Iveco Bus si è aggiudicata una gara d’appalto record nel 2013 sono stati consegnati quasi 50 veicoli a De Lijn, il gestore della rete dei trasporti della regione fiamminga del Belgio. WDF (-2,31% a 7,79 euro) ha proseguito il trend ribassista dopo il crollo di venerdì. Giovedì il Cda sulla governance ha accettato le dimissioni dell’Ad Josè Maria Palencia predisponendo una struttura manageriale ad interim per la transizione.


I dati macro attesi oggi Martedì 7 ottobre 2014 GIA Riunione BoJ; 07:00 GIA Indice anticipatore (prelim.) ago; 08:00 GER Produzione industriale ago; 10:30 GB Produzione manifatturiera ago; 10:30 GB Produzione industriale ago.