“C-Sentinel”, tra big data e cloud: il termoscanner diventa intelligente

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Garantire la sicurezza sui luoghi di lavoro attraverso l’utilizzo dei big data applicati alla sanita’, prevenendo la diffusione del contagio da Covid-19: termoscanner di precisione, classificati dispositivi medici di classe I, oltre a misurare la temperatura in modo puntuale raccolgono i dati sul cloud per valutare l’insorgenza di situazioni sanitarie anomale. E’ lo scopo del progetto C-Sentinel, messo a punto da Omitech, azienda italiana che opera nel campo dei servizi informatici e del cloud computing, e sviluppato in collaborazione con Smact Competence Center, il centro di competenza per l’industria 4.0 creato da 40 partner tra cui Università e centri di ricerca del Nordest. Il progetto e’ sostenuto da Unioncamere, che ha installato i primi 11 apparecchi integrati nelle proprie sedi: ora, con il coinvolgimento dei due nuovi partner Italtronic e Sanmarco Informatica, si e’ pronti a passare alle fasi successive con l’installazione in fabbriche, scuole, uffici pubblici e negozi. “Il rilevamento della temperatura, sintomo precoce di Covid-19 – spiegano gli ideatori – ha un doppio valore all’ingresso di ambienti condivisi: da un lato offre garanzie al gestore degli spazi rispetto alla protezione degli utilizzatori e all’integrita’ degli spazi stessi, dall’altro consente a chi li frequenta un maggiore livello di fiducia, elemento essenziale in vista del ritorno ad una nuova ‘normalita””. C-Sentinel fa leva su questa infrastruttura di monitoraggio delle temperature, raccogliendo ed aggregando i dati generati, “in forma anonima e nel pieno rispetto della privacy”, per offrire alle istituzioni sanitarie uno strumento real-time e previsionale dell’andamento dei sintomi del contagio sul territorio. E con un’attenzione particolare al tema della cybersecurity: la trasmissione e lo storage dei dati sono protetti tramite l’implementazione di sistemi di intrusion detection e anomaly detection, finalizzati a minimizzare potenziali rischi. Le prime sperimentazioni a Padova e Venezia hanno dato risultati incoraggianti: gli apparecchi sono stati ‘promossi’ dagli utenti delle Camere di Commercio. Mentre una sperimentazione sul campo effettuata tramite il termoscanner del progetto agli ingressi dell’Ospedale Sant’Antonio di Padova ha dimostrato, oltre all’affidabilita’ del device, la presenza di alcune correlazioni interessanti con eta’ e sesso degli utenti, grazie ad aggregazione e analisi dei dati.