Cadere nel ridicolo

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L’epidemia che sta preoccupando il mondo intero, il noto coranavirus, ha rinforzato un senso di razzismo che era già ben solido tra la maggior parte della popolazione. Certamente è una situazione che ha messo e sta mettendo in allarme gli abitanti del nostro pianeta in quanto può portare fino alla morte, soprattutto dei bambini e degli anziani.
Ma quello che ha stupito molti di noi sono alcune reazioni nei confronti del popolo cinese che già non suscitava molta simpatia e oggi è guardato con crescente sospetto. Ci sono stati casi recenti in cui cittadini italiani di origine cinese hanno subito violenze psicologiche in luoghi pubblici, come metro e scuole, pur non avendo mai visto la Cina in vita loro.
Il coranavirus, infatti, è nato in Cina ed ovviamente non è scritto nel dna cinese, ragione per cui solo chi ha vissuto o vive in Cina può correre il rischio d’incontrarlo. Perfino bambini, che frequentano scuole elementari e medie, vengono respinti ingiustamente solo in base alle Loro origini.
Di recente sui social è girata la conversazione di un gruppo di mamme. Una di queste si rifiutava di invitare alla festa della figlia una sua compagna di classe solo per l’etnia senza rendersi conto della sofferenza che questa decisione avrebbe portato e soprattutto dell’assurdità della suo comportamento.
Il virus si sta diffondendo assieme all’ignoranza e occorre combattere contro l’uno e l’altro problema. Quando subentra un pericolo non arriva mai da solo ma è sempre accompagnato da un altro, meno grave o più grave che sia, e non bisogna prendere sotto gamba nessuno dei due.
La verità è che bisogna prendere le giuste Informazioni su come una persona possa essere contagiata affinchè si eviti di cadere oltre che nel razzismo anche nel ridicolo.