Caffettiera, nuovi locali nel segno di Kimbo

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Napoli si rinnova senza rinunciare alle proprie tradizioni. Anzi. Nella città che più di ogni altra si caratterizza per la compresenza – in ogni ambito – di caratteri antichi e moderni, il futuro spesso non è altro che un ritornare al passato, attualizzandolo. Vedi Kimbo, azienda considerata l’emblema stesso della tradizione napoletana del caffè: la quale da ormai cinque anni ha scelto La Caffettiera, nel cuore borghese della città, come base di una serie di iniziative volte a rilanciare – rinnovandola, appunto – la cultura del caffè. Ed ecco che l’elegante locale di proprietà di Guglielmo Campajola è diventata da un lustro Ambasciata del caffè Kimbo e, insieme, il luogo in cui far vivere progetti di solidarietà per la città come quest’ultima a favore della Onlus Sos sostenitori Ospedale Santobono. Il tutto con l’entusiastica e fattiva collaborazione di un’attrice napoletana di grande fascino e carisma, Serena Autieri, popolarissimo testimonial del marchio. E in che consiste questa cultura? Per esempio nella pratica del “caffè sospeso”, vale a dire l’abitudine di lasciare al bar un caffè pagato per chi non può permetterselo: una forma di beneficenza che esiste soltanto a Napoli.
Non è un caso, dunque, che venerdì 19 ottobre, giorno dell’inaugurazione dei nuovi locali della Caffettiera (il prestigioso locale è nato nel 1982 con l’allestimento curato dall’architetto Riccardo Dalisi, famoso per aver vinto il Compasso d’Oro per la realizzazione della caffettiera prodotta da Alessi) Kimbo decide di offrire un “Caffè Sospeso” a tutti gli avventori, facendo rivivere la tradizione di quel piccolo gesto, sintesi perfetta dell’anima e della generosità partenopea. Alla presentazione del locale ristrutturato sono presenti oltre al titolare Guglielmo Campaiola, Paola e Annamaria Rubino (presidente e amministratore delegato della Kimbo) e Sergio Di Sabato, responsabile delle strategie di marketing e della comunicazione. “Ribadendo l’impegno dell’azienda nel portare avanti progetti ad alto valore sociale e di grande importanza per il territorio – spiega Paola Rubino – Kimbo ha deciso di devolvere per ogni caffè bevuti durante l’evento 1 euro a favore di Sos Sostenitori Ospedale Santobono Onlu”. La ragione, spiega Sergio Di Sabato, è “che oggi le imprese hanno dei doveri nei confronti del territorio nel quale operano. Non possono più vivere soltanto per se stesse. La loro attività deve avere ricadute visibili per la comunità locale. Il mondo sta cambiando. E noi anche”. Nata alla fine degli anni Cinquanta con il nome di Cafè do Brasil dal genio e dall’intuizione dei fratelli Elio, Francesco e Gerardo Rubino, l’azienda si è sviluppata nel tempo fino a diventare il secondo brand in Italia per vendite nel retail e a segnare un fatturato 2017 di 181,3 milioni di euro (+3,6% rispetto al 2016). Il valore delle vendite all’estero si attesta a 35 milioni, ma nei prossimi tre anni, sostiene l’ad Paola Rubino, si punta a raggiungere una quota del 30%. In crescita anche il segmento capsule con un incremento del 35% rispetto al 2016, mentre detiene la leadership nelle cialde con una quota che ha raggiunto nel primo semestre 2018 un aumento del 2,2% nel canale super+iper.
La fama e la crescita di Kimbo sono fortemente collegati alla comunicazione. L’azienda ha infatti investito forti risorse economiche in promozione e comunicazione entrando nelle case degli italiani con caroselli divertenti ed intelligenti. E alcuni di questi spot hanno fatto la storia della pubblicità con personaggi molto amati quali Pippo Baudo, Massimo D’Apporto, Gigi Proietti che hanno legato la propria immagine al prestigio del brand napoletano. Adesso torna in tv con una testimonial d’eccezione: Serena Autieri che mette in scena ciò che si cela dietro ad una tazzina di caffè Kimbo.
Il segno di Kimbo nella riqualificazione della Caffettiera è evidente. È soprattutto l’area mescita dedicata al caffè ad essere stata oggetto di un rinnovamento radicale, nel layout così come nell’offerta, ancora più ricca e varia. La prima novità è costituita dalla presenza di 4 scenografici silos di caffè, dedicati alle miscele in grani Kimbo: Limited edition, Top selection 100 per cento Arabica, Bio Organic Fairtrade e Deca. Quattro diversi marchi pensati per rispondere ai gusti diversi della clientela, offrendo la possibilità di scoprire e scegliere diverse origini e differenti tipi di tostatura. Due le macchine da bar professionali installate, così da ottimizzare il servizio, renderlo veloce ma sempre accurato. E’ stata allestita, inoltre, un’area dedicata ai prodotti complementari Kimbo, come KimboCrema al caffè, ginseng e orzo Kimbo Gran Scelta.
Altra novità è la postazione dedicata al rito della cuccuma e alla presenza della innovativa Cuccuma Destrutturata, una rivisitazione della tradizionale caffettiera napoletana in chiave moderna. Con la Cuccuma Destrutturata il caffè, preparato secondo il metodo e i tempi della cuccuma, si raffredda grazie al passaggio all’interno di un filamento di rame immerso nel ghiaccio: il risultato è un caffè freddo dal gusto pieno e intenso, ideale per la preparazione dei cocktail al caffè.