Calderone: “Il lavoro non si crea con le norme, intervenire sul costo”

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Milano, 28 giu. (Labitalia) – Nella convinzione che “il lavoro non si fa con le norme” e che sia necessario “partire dalle esigenze di oggi”, come quella dei “tanti giovani alla finestra”, ha preso il via a Milano il Festival del Lavoro 2018. Secondo Marina Calderone, presidente del Consiglio nazionale dell’ordine dei consulenti del lavoro, è necessario ripartire dalle “politiche attive” e agire sul costo del lavoro perché l’Italia “è uno dei Paesi dove il lavoro costa di più e soprattutto il lavoratore percepisce di meno perché il cuneo fiscale è più ampio”. 

Proprio dal festival “nasceranno sollecitazioni a rivedere il sistema degli incentivi al lavoro, rendendo strutturale la riduzione del costo lavoro, non concentrandosi su interventi spot che fanno occupazione per un periodo limitato”. La scelta di Milano non è stata un caso: “Abbiamo voluto – spiega Calderone a margine del Festival – guardare a un contesto che ha degli indicatori diversi rispetto alle altre parti del Paese”.

Il messaggio a legislatore e Governo è questo: “Pensiamo che non sia importante fissarci sui contratti, quanto guardare alle esigenze: i giovani che stanno alla finestra e le tante persone che devono essere riaccompagnate a un posto di lavoro quando l’hanno perso. La scommessa è quella di far funzionare le politiche attive e valorizzare le professionalità dei giovani. Studiare l’evoluzione del mondo del lavoro – continua – significa capire che ci sono processi che non si possono arrestare, garantendo tutele ma senza eccedere con le regole che potrebbero deprimere un contesto che si sta sviluppando. Dobbiamo abituarci al fatto che tanti mestieri spariranno”.