Caldo infernale, allarme per 4 milioni di anziani soli

35

(AdnKronos Salute) – Il caldo infernale da bollino rosso in tante città è un disagio per tutta la popolazione ma può diventare un grave rischio per gli anziani sopratutto se vivono da soli. Sono 3,8 mln le persone in questa condizione in ItaliaSolo a Roma sono 250 mila e sempre nella Capitale costituiscono il 44,1% dei nuclei familiari e il 20,9% della popolazione residente (dati Istat). Un esercito di uomini e donne che è più sensibile ai picchi di temperature e spesso convive con malattie croniche. Rispettare i consigli degli esperti ed evitare le ore più calde potrebbe non bastare “spesso più che il caldo è l’isolamento sociale a fare vittime” sottolinea la Comunità di S.Egidio, che lancia un appello “ci rivolgiamo a tutti i cittadini: occorre prestare attenzione alle situazioni di disagio dei nostri vicini di casa, come di ogni persona anziana che incontriamo per strada e che vediamo in difficoltà, segnalando i casi e aiutando direttamente”.

Senso di affaticamento, mal di testa e perdita della capacità di concentrazione. Ma anche arrossamento della pelle, senso di nausea, vomito e perdita dell’appetito. Sono questi i molteplici sintomi della disidratazione negli anziani, i soggetti più a rischio anche a causa di alcuni fattori fisiologici legati all’età. “Purtroppo il rischio di disidratazione dell’anziano è fortemente sottovalutato, questo problema è probabilmente causato da alcuni fattori, per esempio il vivere in un clima temperato e relativamente umido implica uno stimolo all’assunzione di liquidi più basso del dovuto – afferma Massimo Venturelli docente di Scienze Biomediche all’Università di Milano nel focus promosso da ‘In a bottle’ – Potrebbe essere scontato il sottolineare che bisogna bere acqua con un corretto e bilanciato contenuto di sali minerali, ma purtroppo la realtà è che gli anziani non bevono abbastanza acqua, o che spesso sostituiscono l’acqua con altre bevande con elevati contenuti di zuccheri (succhi di frutta, o bibite zuccherate), aumentando così il rischio di diabete. Il consiglio perciò più corretto sarebbe il bere acqua in piccole quantità ma spesso durante la giornata”.

La Comunità di S.Egidio ha lanciato il programma ‘Viva gli anziani!’ un servizio innovativo per il contrasto dell’isolamento sociale, attraverso la creazione di reti, che si collocano accanto alle risposte tradizionali (assistenza domiciliare, servizi residenziali, etc.) e raggiungono ampie coorti di popolazione esposte a rischi.