Calenda a Madia: Ice punto di riferimento. In tutti i paesi esiste agenzia per export

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“Ho l’impressione che il Ministro Marianna Madia non abbia un quadro chiaro della situazione quando paragona l’Ice ad un ente inutile come il “Ho l’impressione che il Ministro Marianna Madia non abbia un quadro chiaro della situazione quando paragona l’Ice ad un ente inutile come il Cnel – fa sapere Carlo Calenda, viceministro allo Sviluppo Economico (in foto), riferendosi a un articolo pubblicato oggi su La Repubblica -. L’Istituto per il Commercio Estero è stato chiuso nel luglio 2011 e riaperto appena sei mesi più tardi, dopo che tutte le associazioni delle imprese ne hanno chiesto l’immediata reistituzione. Quando ha riaperto, l’Ice ha tagliato circa il 25 per cento del personale e il 30 per cento delle spese di funzionamento, chiudendo le sedi inutili come quelle in Italia. Se la pubblica amministrazione adottasse la stessa politica si otterrebbero risparmi ben maggiori di quelli previsti dal complesso della spending review. Tutti i paesi del mondo hanno un’agenzia che svolge i compiti dell’ICE. Per una nazione come l’Italia che vive di export, l’unica cosa sensata è quella di potenziare una struttura che già oggi assiste 35.000 pmi. In questo senso si sono espressi il Ministro Guidi e tutte le associazioni delle imprese. Se si vuole incidere sugli sprechi bisognerebbe, invece, evitare le spese inutili in materia di internazionalizzazione delle Regioni, così come peraltro previsto dalla bozza di riforma del titolo V presentata dal Governo”. “Ho parlato con il ministro Madia riguardo la questione Ice e abbiamo chiarito che non c’è stata da parte sua alcuna presa di posizione sull’agenzia per l’export. La ricostruzione pubblicata oggi da Repubblica, faceva infatti riferimento alla spending review e non ad un’opinione del ministro“. Così, in una nota, il viceministro allo Sviluppo Economico.