Call “Io ci credo”, vince la startup ABzero (delivery con i droni). In Cibum Lab-Intesa Sanpaolo: patto a sostegno delle Pmi del food

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in foto lo staff di ABzero, la startup che ha vinto la call "Io ci credo"

La startup innovativa ABzero conquista il podio della terza edizione della Call “Io Ci Credo”, il programma dedicato agli innovatori italiani impegnati nel food e nel foodtech organizzato promosso da In Cibum Lab, incubatore certificato MISE. Oggi, venerdì 8 luglio,  la proclamazione nell’auditorium di Fmts Group (via Leonardo da Vinci, 17/A – Pontecagnano Faiano).
ABzero, che s’inserisce nel settore del delivery mediante droni con particolare riferimento al settore food, vince il Grant Award a copertura totale (100%) degli oneri di partecipazione al programma di accompagnamento e di accelerazione coordinato dall’incubatore certificato. L’importo del GA viene sostenuto da Demetra Holding srl, a fronte di una  partecipazione poco più che simbolica all’interno del capitale della startup.
Quattordici sono state quest’anno le startup che, per giungere alla finale, hanno superato una prima selezione on line e poi la valutazione del Comitato Tecnico Interno e degli investitori. oltre un centinaio le candidature raccolte dallo scorso aprile attraverso la pagina web dedicata. Oggi la giuria composta dallo chef Giuseppe Iannotti, 2 Stelle Michelin; Federica Tortora, startup specialist Intesa Sanpaolo, e da Tommaso D’Onofrio, startup mentor e managing director Demetra, la holding di partecipazione che investe in startup food related, ha decretato la startup vincitrice.

PREMI SPECIALI. Assegnati anche i due premi speciali. Il riconoscimento Agritech Innovation “Ortomad” è stato vinto da 1Health Biotechnologies (nutraceutica, Campania), il progetto che si basa sull’estrazione di sulforafano; mentre il Premio Digital Innovation “Buildlenders” è stato assegnato a RepUP (digital, Lombardia) che con l’ausilio di un sistema d’intelligenza artificiale risponde per i ristoratori  alle recensioni sulle varie piattaforme.
Per In Cibum Lab, l’incubatore focalizzato sul food e diretto da Deborah Morriello, la Call ha avuto anche un valore d’indagine conoscitiva di quelli che sono i settori più “attraenti” per gli innovatori e le regioni italiane di appartenenza: in elenco ci sono stati idee interessanti sulle soluzioni innovative per la grande distribuzione organizzata (GDO) e l’agritech, e non sono mancati progetti sulla circular economy, sul packaging e sulla tracciabilità.
“Le 14 startup finaliste – commenta Deborah Morriello, direttrice di In Cibum Lab – sono indicative dei settori nei quali l’innovazione ha un ruolo centrale per il food. Abzero è di fatto un simbolo per quanti oggi vogliono declinare il concetto di innovazione nel food in termini nuovi. In Cibum Lab rappresenta un osservatorio speciale delle imprese nascenti e ne avvertiamo la grande responsabilità”.

IL PROTOCOLLO D’INTESA. Nei giorni scorsi è stato firmato un accordo quadro tra In Cibum Lab ed Intesa Sanpaolo che sancisce una collaborazione sui temi del trasferimento tecnologico, i servizi per le startup/spinoff/PMI, l’internazionalizzazione e l’export. La firma di Giuseppe Melara, presidente di In Cibum Lab, e Giuseppe Nargi, direttore regionale Campania, Calabria e Sicilia di Intesa Sanpaolo, in calce al documento rappresenta l’inizio di una collaborazione che mira a creare connessioni tra il mondo delle startup e le banche.
“L’enogastronomia è uno dei settori strategici della Campania – dichiara Giuseppe Nargi, direttore regionale Campania, Calabria e Sicilia di Intesa Sanpaolo –, capace di generare valore aggiunto per l’intera economia regionale, e la collaborazione avviata con In Cibum Lab rappresenta una significativa opportunità di crescita per le startup e le PMI del settore che decideranno di investire in soluzioni innovative. Questo accordo permetterà di ampliare ulteriormente la rete di relazioni territoriali che la nostra Banca ha costruito, grazie anche alle attività svolte dal nostro Innovation Hub di Napoli, con imprese, incubatori, centri di ricerca e università”. Per Giuseppe Melara, presidente di In Cibum Lab “con quest’accordo sono state gettate le basi per costruire un percorso che faccia da ponte per le startup, le Pmi e gli spin-off che ad oggi rappresentano una realtà importante del sistema economico nazionale. Siamo convinti che seguendo una logica di collaborazione tra partner sia possibile raggiungere obiettivi certi ed efficaci”.

in foto i finalisti di “Io ci credo”
in foto, al centro, Deborah Morriello
in foto la consegna del premio speciale alla startup Health Biotechnologies (nutraceutica, Campania)

in foto Giuseppe Nargi e Giuseppe Melara firmano un accordo quadro tra In Cibum Lab ed Intesa Sanpaolo