Camera, D’Agostino sulle parole di Boccia: E’ lo sconcerto di tutto l’apparato produttivo italiano

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“Le parole del presidente Boccia, con le qual si dice deluso dal Governo ed esprime l’auspico di poter evitare la piazza, confermano le perplessità che più di un imprenditore ha espresso sul cosiddetto ‘decreto dignità’. Un provvedimento che ha già arrecato danni ai tanti giovani che si sono ritrovati senza occupazione e alle aziende costrette a subire un incremento del costo del lavoro”. Lo afferma l’onorevole Angelo Antonio D’Agostino riferendosi all’intervista al presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, pubblicata stamani da ‘Il Messaggero’.
“Il Presidente degli industriali – aggiunge D’Agostino – ha rappresentato adeguatamente il nervosismo che agita le miriadi di piccole e medie imprese italiane per via di un decreto che ci riporta indietro di almeno 40 anni, crea disoccupazione, e disincentiva le assunzioni. I casi di aziende dove la proprietà e i lavoratori hanno protestato congiuntamente ormai non si contano più. Non solo, il Governo in carica – aggiunge l’imprenditore – sta dimostrando grande irresponsabilità ogniqualvolta mette in discussione le grandi opere, come la Torino – Lione o il Gasdotto trans adriatico (Tap), così come l’Ilva di Taranto. Questa approssimazione nell’approccio a realtà strategiche per il Paese e la incertezza che ne deriva stanno creando sempre più sconcerto in Europa e tra gli investitori internazionali.”
“Si tratta di un modo di procedere – aggiunge – che penalizza la nostra economia e crea i presupposti per una drastica diminuzione degli investimenti, sia quelli di imprenditori italiani che quelli degli operatori internazionali, i quali guardano al nostro Paese sempre più con sospetto. Una circostanza che danneggerà ulteriormente il Sud e realtà come quella irpina, già duramente provate dalla crisi. L’auspicio – chiude D’Agostino – è che finalmente il Governo si ravveda e cambi rotta prima che sia troppo tardi”.