Camera di Commercio di Napoli, 7 associazioni di categoria votano no all’assestamento di bilancio

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Nel corso del Consiglio Camerale di oggi 12 novembre i consiglieri rappresentanti di Acen, Confcommercio, CNA, CLAAI, Confartigianato, Confesercecenti, Unione Industriali Napoli hanno espresso voto contrario all’approvazione dell’assestamento del Bilancio preventivo 2019 predisposto dalla Giunta Camerale.
Tale decisione è stata assunta a fronte di perplessità in merito all’utilizzo delle risorse straordinarie: 20% di aumento del “diritto annuale” finalizzato a progetti speciali.
In particolare, i consiglieri hanno evidenziato la necessità di approfondimenti riguardo ai criteri di scelta e di definizione delle risorse destinate al progetto speciale “Orientamento al lavoro e alle professioni”.  Tali affidamenti apparirebbero infatti in contrasto con i normali criteri di opportunità.
Si rileva che nell’avviso per i “voucher scuola-lavoro” non sia stato previsto un tetto massimo di assegnazione di risorse in capo alla singola impresa richiedente, così com’è avvenuto in tutti i simili precedenti Camerali, da Milano a Caserta, e come – peraltro – prevedeva in origine la stessa Camera di Commercio di Napoli, con un tetto fissato a 2.000 euro per la singola azienda.
Si rileva invece che una sola azienda, il Centro di Assistenza Tecnica Napoli, con un solo addetto in forza, si è aggiudicata 840mila euro e che tale azienda risulterebbe partecipata al 45% da Assimprese Napoli, al 10% da Assimprese Italia e al 45% da Federcarni. Le suddette associazioni – com’è noto – hanno la sede in comune con Aicast.
A questa osservazione si aggiunge che ulteriori quattro aziende ottengono ingenti risorse: l’ABCD srl, con tre dipendenti, a cui vanno 336mila euro; alla Michelangelo srl 140mila; alla CSF, Centro Servizi e Formazione, 128.400 e alla UP School di Nicoletti Giuseppe andrebbero 105.000 euro. Per un totale che supera 1,5 milioni di euro, sottraendo a numerosissime imprese (l’avviso è a sportello) la possibilità di avvalersi della misura.
Sorprende pertanto che in luogo di un percorso di orientamento e introduzione alle moderne dinamiche del lavoro si sostengano iniziative che, con ogni probabilità, determineranno il passaggio degli studenti napoletani da un’aula scolastica a quella di un centro di formazione, privandoli di una pratica esperienza sul campo. Tradendo peraltro lo spirito dell’iniziativa, definita a livello nazionale. Va anche sottolineato che la determinazione dirigenziale n. 417 del 12.9.2019 riporta che SI impresa, che aveva avuto l’incarico di pubblicizzare l’avviso per l’assegnazione dei voucher alle imprese napoletane, non avrebbe ottemperato a quanto dovuto. Tali ragioni, che dovrebbero indurre anche la Giunta e la Dirigenza Camerale, oltre agli organi di controllo della spesa, alla massima attenzione sui criteri e le modalità di assegnazione delle risorse, impongono – per motivi di responsabilità – ad una parte dei consiglieri camerali di esprimersi con il voto contrario alla delibera di assestamento del Bilancio Preventivo 2019 della Camera napoletana. Nel corso del Consiglio Camerale i consiglieri rappresentanti delle sigle richiamate hanno anche esplicitato un “richiamo al Regolamento” affinché la CCIAA di Napoli assicuri trasparenza a tutti gli atti di Giunta, che dovrebbero essere posti al loro esame, con una specifica trasmissione, come prevede l’art. 8 dello stesso dello Regolamento.