Camera di commercio di Napoli, Fiola alla minoranza: Il bando contestato? Aveva l’ok dell’Anac

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in foto Ciro Fiola

“Queste dichiarazioni sono il frutto di uno stato di inferiorità psicologica che alcune associazioni facenti parte del Consiglio camerale nutrono nei confronti dell’attuale governance dopo la cocente sconfitta del 2018”. Così Ciro Fiola, presidente della Camera di commercio di Napoli, risponde “alle dichiarazioni fatte circolare dalle forze di minoranza in seguito al Consiglio Camerale”. La dura reazione fa seguito alla nota con la quale i consiglieri rappresentanti di Acen, Confcommercio, Cna, Claai, Confartigianato, Confesercenti, Unione Industriali Napoli hanno motivato il voto contrario all’approvazione dell’assestamento del Bilancio preventivo 2019 predisposto dalla Giunta Camerale, una “decisione frutto di perplessità in merito all’utilizzo delle risorse straordinarie: 20% di aumento del diritto annuale finalizzato a progetti speciali”. Perplessità che spingevano i consiglieri a chiedere “approfondimenti riguardo ai criteri di scelta e di definizione delle risorse destinate al progetto speciale Orientamento al lavoro e alle professioni…”.
“Si fa riferimento – è la precisazione dell’ente camerale napoletano – ad un bando, pubblicato il 10 giugno 2019 sul portale camerale e sul sito dell’Azienda Speciale Unica, e chiuso il 30 ottobre 2019, in relazione al progetto nazionale Orientamento al lavoro e alle professioni”. “Del medesimo bando – continua la nota – sono state effettuate le normali attività di promozione e divulgazione attraverso un convegno organizzato in Camera di commercio, il 16 aprile 2019, in sinergia con l’Ufficio Scolastico Regionale per la Campania. Per ciò che concerne le procedure di aggiudicazione, le aziende ammesse al finanziamento del voucher hanno risposto ai requisiti previsti dal bando e dalle norme vigenti”. “Per quanto riguarda, invece, la sua antica appartenenza a quel mondo associativo – è scritto ancora nel comunicato – la correttezza del presidente Fiola è stata avvalorata da un quesito inoltrato su sua richiesta e preventivamente all’Anac (Autorità Anticorruzione). Sorprende che alcuni consiglieri non abbiano ancora compreso la nuova linea della Camera, contrassegnata dalla discontinuità con quanto accaduto in passato. Nell’erogare i voucher, così anche come stabilito a livello nazionale, l’attenzione è andata ai ragazzi che stanno acquisendo le conoscenze richieste dal mercato del lavoro. Si stima, infatti, che alla fine del percorso di orientamento, saranno circa 3.500 gli studenti che avranno beneficiato dell’opportunità offerta dal progetto”. “Il presidente e gli organi di maggioranza si riservano di tutelare in tutte le sedi opportune l’onorabilità propria e dell’Ente”, conclude la nota.