Camera di Commercio italo-libica, al via l’iter per sostenere gli investimenti delle Pmi

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In foto Nicola Colicchi

Secondo il presidente della Camera di Commercio italo-libica, Nicola Colicchi, la Libia rappresenta attualmente un ambiente eccezionalmente attraente per l’espansione internazionale delle piccole e medie imprese italiane, sebbene la sua instabilità ponga diversi problemi. In un intervento online ripreso da Libya review, Colicchi osserva che le esigenze di ricostruzione del Paese, mercati inesplorati e la crescente domanda in diversi settori offrono alle aziende italiane significative opportunità di operare e investire. Tuttavia, ha avvertito che queste opportunità rimangono difficili da realizzare appieno a causa dell’assenza di quadri normativi chiari e di procedure finanziarie affidabili tali da scoraggiare molte aziende italiane dall’adottare misure proattive per entrare nel mercato. E ha sottolineato che le piccole e medie imprese, che costituiscono la spina dorsale del settore industriale ed esportatore italiano, sono particolarmente sensibili a tali rischi. All’analisi di questi rischi sarà dedicata – ha annunciato – una tavola rotonda volta a identificare le sfide operative più critiche che le imprese italiane devono affrontare quando interagiscono con i partner libici. Si prevede che le discussioni si concentreranno su diverse questioni chiave, tra cui l’applicazione dei contratti, la gestione del rischio, le procedure bancarie, le restrizioni valutarie e la mancanza di una legislazione armonizzata tra le varie istituzioni libiche. Colecchi ha sottolineato che il miglioramento di questi ambiti è essenziale non solo per le imprese italiane, ma anche per attrarre investimenti internazionali più ampi in Libia.