Camici bianchi e web
Così cambia la professione

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Qual è l’impatto del web sui medici? E che rapporto c’è tra il medico e l’informazione online? E ancora, dove si attingono le notizie su farmaci e patologie? A queste e Qual è l’impatto del web sui medici? E che rapporto c’è tra il medico e l’informazione online? E ancora, dove si attingono le notizie su farmaci e patologie? A queste e ad altre domande 320 specialisti e 800 medici di medicina generale hanno risposto attraverso il sondaggio “medici e l’uso dei canali digitali d’informazione e aggiornamenti medico-scientifici”, svolto da Merqurio sul social Dottnet. La stragrande maggioranza dei professionisti della medicina utilizza per il lavoro un pc fisso o portatile, con percentuali che vanno dal 93 al 96% in base alla specializzazione; il 30% circa adopera uno smartphone e circa il 20% un tablet. L’utilizzo maggiore è destinato soprattutto alla consultazione di newsletter e mail in ambito medico (49% gli Mmg, 50% i cardiologi, il 39%i ginecologi e il 46% i pediatri), alla ricerca d’informazioni scientifiche, scambio di opinioni con i colleghi e quindi corrispondenza con i pazienti, aziende, informatori. Gran parte dei camici bianchi naviga su internet per ampliare le proprie conoscenze (il 49% degli Mmg, il 51% dei cardiologi, il 39% % dei ginecologi e il 33% dei pediatri) precisando che è “una delle fonti preferite” per il 34% degli Mmg, 50% dei cardiologi, 29 % dei ginecologi e 26% dei pediatri.