Camminando nel vuoto della conoscenza

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(foto da Pixabay)

Il non sapere è il motore che guida il processo di esplorazione finalizzato alla creazione del percorso. La sua probabilità di successo si basa non tanto sull’analisi oggettiva quanto su una sensazione, una stima o una convinzione dei creatori di percorsi che hanno gambe intelligenti e un cervello sciocco, che permette loro di essere flessibili e reattivi alle opportunità.
Le loro idee si formano camminando nel vuoto della conoscenza senza destinazioni predeterminate. Si divertono in passatempi competitivi, scoprono sottili analogie e, per sagacia e per caso, superano i confini stabiliti dalle mappe della conoscenza per aprire nuovi percorsi inediti e collegarli. Cambiando le traiettorie, i creatori di percorsi rivelano i bisogni latenti e inespressi dei consumatori, che sostituiranno i loro desideri tradizionali con nuovi e rivoluzionari desideri nati apparentemente dal nulla.

Not knowing is the engine that drives the exploration process aimed at path creation. Its probability of success relies not so much on objective analysis as on a feeling, an estimation or a belief of path creators who have clever legs and a foolish brain, enabling them to be flexible and responsive to opportunities.
Their ideas are shaped by walking into the void of knowledge without predetermined destinations. They enjoy competitive pastimes, discover subtle analogies and, by sagacity and accident, exceed the boundaries set by knowledge maps to open up new, unprecedented routes and connect them. In changing trajectories, path creators reveal latent, unexpressed consumers’ needs, who will replace their traditional wants with new, revolutionary ones brought forth from seemingly nothing.

piero.formica@gmail.com