Campania, allarme “forestierismi” inglesi: in Consiglio mozione per tutelare l’italiano

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in foto Claudio Marazzini, presidente dell'Accademia della Crusca

L’uso dei “forestierismi” e’ destinato a crescere “soprattutto per quanto riguarda l’utilizzo di termini internazionali inglesi”. L’allarme lanciato da Claudio Marazzini, presidente dell’Accademia della Crusca, secondo cui “l’italiano che si parlerà tra 30 anni sarà semplice, inglesizzato e molto meno colto”, e’ pronto ad essere colto dal Consiglio regionale della Campania che domani potrebbe votare favorevolmente a una mozione per tutelare la lingua italiana. L’atto, depositato dal consigliere di Forza Italia Flora Beneduce, chiede alla Regione Campania di invitare le amministrazioni pubbliche “a un uso non discriminatorio della lingua italiana”, visto che proprio gli organi della PA possono assumere “raccomandazioni per evitare l’uso di tecnicismi e termini stranieri preferendo un linguaggio comprensibile e comunque in lingua italiana”. Si chiede inoltre alla giunta regionale di sostenere presso il governo centrale “ogni atto legislativo per tutelare e valorizzare la lingua”. “A differenza di altre culture europee – sottolinea Beneduce – la resistenza lessicale italiana e’ di gran lunga inferiore, ad esempio alla Francia. Esiste un rischio concreto di banalizzare delle locuzioni a favore di una terminologia scarna, di lingua principalmente inglese”. Tutto questo andrebbe a discapito “della nostra lingua italiana – continua l’esponente di Fi – che rappresenta l’identita’ nazionale e non e’ solo una lingua di comunicazione ma un serbatoio culturale di grande valore”. Nella mozione, Beneduce fa riferimento anche alla proposta di legge depositata alla Camera da Fabrizio Di Stefano, deputato abruzzese, per la “tutela e la valorizzazione della lingua italiana” verso l’istituzione di un “Consiglio superiore della lingua italiana”.