Campania ancora in recessione: nel 2013 il Pil a meno 2,3 per cento

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Il 2013 è stato il sesto anno consecutivo di recessione per la Campania, con una riduzione del Pil del 2,7% in volume e con un -13% rispetto all’inizio della crisi. Il dato nel rapporto annuale di Bankitalia sull’economia regionale. Lievi Il 2013 è stato il sesto anno consecutivo di recessione per la Campania, con una riduzione del Pil del 2,7% in volume e con un -13% rispetto all’inizio della crisi. Il dato nel rapporto annuale di Bankitalia sull’economia regionale. Lievi segnali di ripresa questo anno si concentrano nell’industria, dove il fatturato aumenta per le imprese con propensione all’export, mentre restano deboli nel settore dei servizi e assenti in quello edilizio, per la forte dipendenza dalla domanda di opere pubbliche. Nonostante la tenuta del comparto industriale, l’occupazione e’ calata ancora dell’1% circa e le persone in cerca di occupazione hanno superato le 400 mila unita’; un dato raddoppiato rispetto al 2007 e la quota di giovani tra 15 e 34 anni supera il 40% del totale. Resta negativa la dinamica dei prestiti e crescono le difficolta’ di rimborso: oltre un terzo dei prestiti alle piccole imprese e un quarto di quelli erogati alle medio-grandi sono calssificati in sofferenza a fine 2013. Nonostante il consuntivo della crisi sia peggiore della media italiana e resti forte il problema della domanda interna, Bankitalia segnala alcuni elementi incoraggianti legati all’aumento dell’incidenza delle imprese a elevata intensita’ tecnologica e all’incremento della loro dimensione media.