Campania, crescita zero nel nuovo anno

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Addio sogni di ripresa anche per il 2015. Gli indicatori della condizione economica, infatti, non prevedono alcun rilancio dell’economia campana nel prossimo anno. Banca d’Italia, Istat e associazioni di categoria fotografano Addio sogni di ripresa anche per il 2015. Gli indicatori della condizione economica, infatti, non prevedono alcun rilancio dell’economia campana nel prossimo anno. Banca d’Italia, Istat e associazioni di categoria fotografano una situazione da crescita zero. Il prodotto interno lordo regionale, infatti, se tutto va bene alla fine del 2015 fa registrare un incremento dello 0,5 per cento contro lo 0,1 per cento del 2014. Un dato sostanzialmente in linea, però, con le previsioni di crescita nazionale (0,6 per cento) e meridionale (0,8 per cento). Nulla di buono, invece, arriva sul fronte dei consumi, che calano dello 0,3 per cento nel prossimo anno a fronte dello 0,2 per cento del 2014. Il declino del commercio E infatti a fare le spese di questa situazione è il commercio, che vede calare il proprio giro d’affari del 10 per cento (previsione 2015) e che già in questa stagione è in picchiata (meno 6 per cento). Segnali molto negativi anche sul fronte della produzione industriale, che nel 2015 si attesta a meno 1 per cento contro il meno 1,6 per cento del 2014. Un altro settore in crisi è l’artigianato, per anni traino del sistema economico locale: calo previsto degli affari nella misura del 6 per cento (il 2014 si chiude con un meno 4,8 per cento). Mettendo insieme questi dati si capisce come mai nulla è destinato a cambiare, in meglio, sul fronte dell’occupazione, che nel 2015 si attesta al 21 per cento in termini generali e al 58 per cento se prendiamo in considerazione solo i giovani. Qualche speranza a cui appigliarsi? Arriva dall’export, che dovrebbe crescere addirittura del 6 per cento restando così in linea con quanto accaduto nell’anno che ormai volge al termine. Identico discorso per il turismo. Secondo gli indicatori, infatti, nel 2015 la Campania continua a registrare un incremento degli arrivi e la crescita, qui, dovrebbe attestarsi intorno all’8 per cento. Nel 2014 si arriva al 6 per cento di turisti in più rispetto alla stagione precedente. Per la ripresa vera c’è ancora da attendere.


Così nel 2014 Pil 0,1% Consumi meno 0,2% Export più 5% Disoccupazione 21,5% Disoccupazione giovanile 58,8% Depositi bancari più 3,2% Impieghi bancari meno 2,1% Produzione industriale meno 1,6% Commercio meno 6% Artigianato meno 4,8% Turismo (arrivi) più 6% Nuove imprese meno 10% Saldo imprese (nate e cessate) più 0,2% Così nel 2015 Pil 0,5% Consumi più 0,3% Export più 6% Disoccupazione 21% Disoccupazione giovanile 58% Depositi bancari più 3,5% Impieghi bancari meno 1,9% Produzione industriale meno 1% Commercio meno 10% Artigianato meno 6% Turismo (arrivi) più 8% Nuove imprese meno 3% Saldo imprese (nate e cessate) 0%