Campania, De Luca: Seconda regione d’Italia per imprese innovative

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in foto Vincenzo de Luca

“La Campania è oggi la seconda regione in Italia per numero di imprese innovative, merito questo non solo di luoghi di formazione d’eccellenza ma anche dell’impegno e degli investimenti di grandi società internazionali come Cisco, Deloitte, Apple. Salerno in questo scenario si pone come punto di riferimento per la formazione e l’occupazione delle nuove generazioni grazie ai due progetti nati proprio nel cuore del centro storico, con la Nuova Fondazione Scuola Medica e da oggi con il Palazzo Innovazione”. Lo ha detto il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca in merito al Palazzo dell’Innovazione. “Questo – spiega il presidente De Luca – è un luogo simbolo di quello che è stato un grande sogno, un grande progetto che qualcuno si e’ è inventato quasi venticinque anni fa. Palazzo Innovazione sorge in un edificio recuperato negli anni Novanta. Questa era un’area completamente abbandonata, era un luogo perduto della nostra città, qui ad un giovane era vietato l’ingresso alle cinque del pomeriggio. Il nostro centro storico era il luogo del degrado sociale, urbano, della sicurezza, dell’igiene pubblica dove non si poteva vivere. C’è voluto coraggio per sognare qualcosa. A Salerno si vive e si respira un’esperienza di trasformazione urbana piu’ vasta che altrove in Italia. L’obiettivo era creare una nuova identità, una nuova prospettiva di sviluppo”.
Il governatore della Campania aggiunge, poi:”Abbiamo i luoghi della formazione digitale più avanzati del mondo. Come regione Campania abbiamo il maggior numero di start up dopo la Lombardia, abbiamo un imponente programma di investimento per la ricerca, le start up e l’imprenditoria giovanile. Nella nostra Regione abbiamo i luoghi di formazione digitale più avanzati del mondo. Questa è una cosa straordinaria. La strada è questa. Dobbiamo incentivare la formazione di qualità e poi, per quello che ci riguarda, fare la digitalizzazione della pubblica amministrazione. Stiamo lavorando per mettere in piedi un piano per il lavoro per 50mila giovani in Campania, per le amministrazioni pubbliche, con un arricchimento di figure professionali qualificate. Non abbiamo alternative se vogliamo reggere come Paese. Dobbiamo lavorare per digitalizzare tutto ed essere all’avanguardia. Penso anche al settore della sanità. Prima neanche le singole Asl dialogavano l’una con l’altra”.