Campania in ritardo
Sfuma il colpo Usa

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Cosa spinge una grande società campana del trasporto marittimo a scegliere un porto fuori regione per uno dei più grandi affari della sua storia? La risposta Cosa spinge una grande società campana del trasporto marittimo a scegliere un porto fuori regione per uno dei più grandi affari della sua storia? La risposta sta nella competitività. Che difetta a Napoli e Salerno e invece è al top a Civitavecchia, dove l’Autorità Portuale guidata da Pasqualino Monti sta realizzando un importante e redditizio Hub del Mediterraneo. Grimaldi Group, così, per organizzare il trasporto di auto della Fca, Fiat Chrysler Automobiles, negli Usa va dove i servizi sono migliori e c’è la possibilità di ampliare, in futuro, il giro d’affari. Secondo una stima approssimativa, confortata però dal parere di fonti vicine alle Authority di Napoli e Salerno, la perdita per i due scali della Campania si aggira intono ai 100 milioni di euro l’anno. Manuel Grimaldi, l’armatore a capo dell’omonimo gruppo, dice che “a Salerno mancano gli autosilos e gli spazi necessari per gestire una simile operazione, non abbiamo avuto altra scelta che individuare un porto più adatto alle nostre esigenze”. Di Napoli nemmeno si parla visto che nel capoluogo manca il presidente dell’Autorità Portuale e il commissario facente funzione Francesco Karrer ha poteri d’intervento limitati. Quello di Grimaldi, però, è anche un messaggio indiretto alla burocrazia portuale campana. Come dire che se lì si attrezzano la società è contenta di tornare nella terra natale a fare affari. Tanto più per il fatto che logisticamente Salerno e Napoli sono molto più vicine a Melfi, in Basilicata, dal cui stabilimento partono i modelli Jeep Renegade e Fiat 500X destinati al mercato americano. Il target stimato è di 100mila vetture, trasportate con quattro navi da 25mila unità ciascuna. Le auto vengono trasportate a Civitavecchia in treno e da lì raggiungono, al termine della traversata transoceanica, gli scali di Baltimora e Halifax negli Stati Uniti d’America. Grimaldi, vale la pena ricordarlo, è il principale player mondiale per quanto riguarda il trasporto di autovetture via mare e annovera, tra i suoi clienti, tutti i principali gruppi del settore automotive. Un mercato da cui, adesso, la Campania è tagliata fuori. Almeno per il momento.