Campania, le regole della Fase 2: quarantena obbligatoria per chi rientra da fuori regione

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In foto la stazione ferroviaria di Napoli

Si allentano alcune restrizioni, ma la fase due dell’emergenza da coronavirus non prevede grandi libertà di movimento in Campania dopo l’ultima ordinanza emessa dal presidente della giunta, Vincenzo De Luca, che punta a limitare i rientri nella regione e comunque gli ingressi nel territorio campano. In particolare, le nuove disposizioni in vigore dal 4 maggio impongono alle aziende di trasporto aereo, ferroviario e di lunga percorrenza su gomma, di acquisire e mettere a disposizione delle forze dell’ordine e dell’Unità di crisi regionale i nominativi dei viaggiatori con destinazione aeroporti e stazioni ferroviarie, anche dell’alta velocità. Chi rientra o passa dai nodi su ferro di Napoli, Salerno, Benevento, Caserta e nelle altre, con treni che effettuano collegamenti interregionali, ma anche dai caselli autostradali, dall’aeroporto o via mare deve sottoporsi alla misurazione della temperatura corporea, che nel caso sia pari o superiore a 37,5 gradi, impone il test rapido per escludere contagio da Covid 19. Per quanto riguarda gli altri provvedimenti in vigore dal 4 maggio, la Campania mantiene sostanzialmente quanto previsto dalle ordinanze nazionali con l’apertura di bar e ristoranti per il servizio d’asporto, l’ok alle passeggiate nei parchi con mascherina e mantenendo le distanze e la possibilità di attività sportiva, sempre all’aperto, ma tra le 6 e le 8,30 del mattino.