Campania, rapporto Bankitalia: 13 famiglie su cento beneficiano del reddito di cittadinanza

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Sono 50 mila le famiglie campane che, in seguito alla pandemia, hanno beneficiato del reddito di emergenza. Si tratta del 2,3% del totale regionale, l’1% in più rispetto alla media italiana. È quanto emerge dall’aggiornamento congiunturale presentato dalla sede di Napoli di Bankitalia. Secondo i dati di settembre dell’Inps, inoltre, in Campania i nuclei familiari beneficiari di Reddito o Pensione di cittadinanza erano 287mila, il 13% delle famiglie residenti in regione nel 2019, con un’incidenza superiore di quasi 3 punti percentuali rispetto alla media del Mezzogiorno e di quasi 8 rispetto all’Italia. Bankitalia evidenzia come le misure di contrasto alla povertà abbiano contribuito a contenere gli effetti sui redditi del calo dell’occupazione. Rispetto al trend, già negativo, del biennio 2018-2019, la contrazione è proseguita nel primo semestre del 2020: la flessione registrata è del 3,2% sul corrispondente periodo dell’anno precedente e dell’1,8% rispetto allo stesso semestre del 2019, risultando più marcata rispetto all’Italia.
Il tasso di disoccupazione si è ridotto del 2,8% per effetto della flessione di coloro che hanno cessato di cercare lavoro (19,1%). Anche le imprese risentono dell’emergenza sanitaria. Tra quelle con almeno 20 addetti, oltre il 70% ha ridotto il fatturato nei primi nove mesi e oltre il 35% ha rivisto al ribasso il livello di investimenti. Anche la domanda estera si è contratta: nel primo semestre l’export campano è calato 6,6% rispetto al 2019, con un -17,6% nel secondo trimestre. La flessione, pur se marcata, è stata di molto inferiore a quella registrata in Italia (-15,3%) e nel Mezzogiorno (-15,4%), grazie alla maggiore specializzazione del tessuto produttivo campano nei comparti che hanno meno subito gli effetti economici della pandemia. Il turismo internazionale, che aveva sostenuto l’economia campana nelle precedenti fasi cicliche avverse, fa registrare una drastica riduzione delle presenze tra febbraio e maggio (con punte di -90%), con un’attenuazione nei mesi estivi. Si ferma la lunga fase di espansione dell’attività aeroportuale e portuale. Il traffico passeggeri nello scalo di Capodochino è diminuito del 72% su base annua, mentre per traghetti e aliscafi la riduzione è stata del 69% e il traffico crocieristico si è azzerato. La movimentazione di container nei porti di Napoli e Salerno è calata del 5,2%, ma nel terzo trimestre i principali indicatori segnalano un miglioramento. Sul fronte del credito, Bankitalia evidenzia come, nel primo semestre 2020, la domanda delle imprese sia aumentata significativamente, in particolare nei settori manifattura e servizi. Crescono le richieste di finanziamento del capitale circolante, in seguito alla pandemia, per far fronte al fabbisogno di liquidità. Resta debole, invece, la domanda finalizzata al finanziamento degli investimenti. Per le famiglie, nella prima metà del 2020 sono diminuite le richieste di mutui per l’acquisto di abitazioni e, in misura molto più marcata, quelle di credito al consumo. Nel secondo semestre la domanda dovrebbe mostrare una lieve ripresa per ambedue le componenti.