Campania, stop a centri scommesse che truffano lo Stato

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Grazie a software e hardware modificati riuscivano guadagnare, fino a 240mila euro al mese, eludendo i controlli dei Monopoli di Stato e dirottando le puntate su server esteri. É quanto ha scoperto la Guardia di Finanza di Afragola (Napoli), guidata dal capitano Dario Gravina, la quale ha fatto luce su una mega truffa sul gioco e le scommesse on-line (videopoker, corse di cani e cavalli virtuali e partite di calcio) che dal Napoletano si è estesa in diverse regioni d’Italia, tra cui Sicilia, Calabria e Lombardia.
Nel corso delle indagini, durate alcune settimane, i finanzieri hanno scoperto un laboratorio, a Casoria dove un gruppo di hacker progettava e modificava i sistemi che poi venivano consegnati a gestori compiacenti.
Il laboratorio informatico è stato sequestrato. Denunciate otto persone: due titolari e sei tecnici che percepivano in nero tra mille e duemila euro al mese. Secondo una stima, nel giro di circa due anni, i truffatori avrebbero sottratto materiale imponibile per 3-4 milioni di euro.