Campania zona rossa, critici i sindaci di Avellino, Benevento e Capri: Non ci meritavamo il lockdown

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in foto Gianluca Festa

Dopo Clemente Mastella, anche un altro sindaco campano si ribella alla ‘zona rossa’ estesa a tutta la regione quando i contagi sono fortemente concentrati nella provincia di Napoli. “Lo scorso weekend siamo andati a dormire con la brutta notizia. Non meritavamo il lockdown”, dice il primo cittadino di Avellino, Gianluca Festa, intervistato dall’emittente radiofonica privata Crc. Festa è preoccupato per la situazione economica: “Ci sono esercizi commerciali e scuole messe in regola. Temo molto per l’economia della mia città, ma da uomo dello Stato accetto questa decisione”. “Mi sto battendo affinché valga il principio di differenziare le decisioni – sottolinea però – ad Avellino le condizioni geomorfologiche permettono di stare in sicurezza. Fare una distinzione non sarebbe stato uno scandalo né una punizione, ma avrebbe fotografato le realtà territoriali”. “Sono arrivati colpi chirurgici di chiusura. Mi è sembrata irrituale la decisione, mentre alcune province interne non hanno nulla a che vedere con il contesto di Napoli”, aveva detto Mastella. “A Benevento abbiamo 250 contagi in città, 1400 in tutto nella provincia e 2 morti in una settimana. Siamo in fondo alla classifica come contagio avevo già messo in campo varie restrizioni prima della zona rossa sia sulla movida che sul passeggio in centro, a differenza di Napoli, dove nessuno ha fatto nulla, io non sono stato con le mani in mano. Ho adottato misure impopolari, ma l’ho per la sicurezza dei miei concittadini. Il sindaco di Napoli non ha preso però alcun tipo di misura di fronte a 2500 contagi. Sono decisioni che doveva prendere lui”.
Sontento anche il sindaco di Capri: “Nell’isola i contagi sono bassi. Negli ultimi giorni un leggerissimo aumento ma siamo il comune con uno degli indici più bassi. Questa è stata la cosa che abbiamo fatto presente al governatore per evitare la chiusura”. “Capri non meritava zona rossa come negli altri posti dove ci sono stati impegno e sacrificio. Non dovevamo essere trattati come altri comuni che non hanno saputo contenere la situazione. Una premialità bisogna darla perché non è giusto”. Sulle scuole e sulla gestione della chiusura il sindaco dell’isola azzurra spiega: “Apprezzo l’ordinanza sulle scuole che prevede una possibile riapertura con gli screening. Bisogna però premiare chi si impegna e farlo diventare un esempio per gli altri comuni. Certe restrizioni arrivano già in un periodo morto per la nostra realtà, la nostra è un’isola che vive di turismo e commercio. I nostri concittadini hanno rispettato le regole, abbiamo riscontrato solamente un po’ di pressione per i supermercati ma per fortuna tutto è stato sotto controllo”. E conclude: “Per il turismo a Natale escludiamo arrivi. Abbiamo puntato alla diminuzione delle luci e abbiamo spostato le risorse su settori che vanno sostenuti. Meno luci e più sostanza”.