Mister Credit: Nel 2018 ogni campano ha pagato, in media, rate mensili di 321 euro per saldare debiti

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Ogni campano, alla fine del 2018, aveva in media debiti da saldare per oltre 27 mila euro. La provincia campana con l’esposizione residua più elevata è risultata Napoli, con 31.035 euro, cifra che la colloca al 65° posto assoluto nel ranking nazionale capeggiato da Milano con 52.560 euro di debiti. Al contrario, quella che risulta meno esposta è Benevento, con un indebitamento medio di 24.854 euro.
A sfornare questi dati è Mister Credit – l’area di Crif (Centrale RIschi Finanziari)
che si occupa dello sviluppo di soluzioni e strumenti educational per i consumatori: il quale ha realizzato uno studio strutturato e capillare sull’utilizzo del credito da parte degli italiani nel 2018 partendo dall’analisi dei dati disponibili in Eurisc – il sistema di informazioni creditizie gestito da CRIF che raccoglie i dati relativi a oltre 85 milioni di posizioni creditizie.
Se ne ricava che a livello nazionale, nel 2018 la rata media rimborsata mensilmente dagli italiani è stata pari a 350 Euro pro-capite (-1,3% rispetto all’anno precedente) mentre l’indebitamento residuo – inteso come somma degli importi ancora da rimborsare per estinguere i contratti in essere – ammonta a 33.564 euro (-0,8% rispetto al 2017), in virtù di un peso ancora rilevante dei mutui ipotecari, che continuano ad avere un’incidenza significativa nel portafoglio delle famiglie.
Al contempo, nell’ultimo anno si è registrato un allargamento della platea dei cittadini che hanno richiesto un mutuo o un prestito, che arriva al 38,1% della popolazione attiva in virtù di una crescita del +4,9% rispetto all’anno precedente, a fronte di una elevata sostenibilità finanziaria complessiva confermata dalla costante contrazione degli indicatori di rischiosità del credito alle famiglie.
E in Campania? Dallo studio emerge che nella regione, per quanto riguarda la distribuzione delle diverse tipologie di contratti di credito, l’incidenza dei prestiti finalizzati all’acquisto di beni e servizi all’interno del portafoglio delle famiglie è sensibilmente più alta rispetto alla media nazionale, con un peso pari al 49,7% sul totale, dato che colloca la regione al 2° posto assoluto della graduatoria nazionale, alle spalle della Calabria.
I prestiti personali, invece, rappresentano il 34,4% del totale dei contratti di credito attivi, poco al di sopra della media nazionale, mentre i mutui spiegano il restante 15,9%.
A livello provinciale, Salerno guida la classifica regionale per quanto riguarda i mutui, con una quota del 18,7%, Napoli si distingue per l’incidenza dei prestiti finalizzati, con il 53,0%, mentre Benevento vanta il primato relativamente ai prestiti personali, con il 38,4% sul totale dei contratti di credito attivi.

L’importo della rata media mensile pro-capite
Dallo studio realizzato da Mister Credit emerge anche che le regioni in cui i cittadini nel corso del 2018 hanno sostenuto la rata mensile più elevata sono state il Trentino-Alto Adige, con 436 euro, il Veneto con 396 euro, e la Lombardia, con 394 euro. La Campania si colloca al 14° posto assoluto, con una rata mensile pari a 321 euro, al di sotto della media nazionale. Per interpretare questa dinamica va considerata l’elevata incidenza dei prestiti finalizzati, che tipicamente hanno un importo da rimborsare più basso rispetto alle altre forme tecniche considerate. Va comunque segnalato come nell’anno 2018 la rata media rimborsata ogni mese risulti in calo rispetto all’anno precedente.
Entrando nel dettaglio provinciale spicca Salerno che, con una rata media mensile pari a 348 euro, si posiziona al 54° posto assoluto nella graduatoria nazionale. Seguono Benevento, con 325 euro, e Napoli, con 317 euro.

Il debito residuo ancora da rimborsare
Analogamente a quanto evidenziato a proposito della rata media mensile, relativamente all’indebitamento residuo per estinguere i finanziamenti attivi troviamo il Trentino-Alto Adige al primo posto del ranking nazionale, con 43.004 euro pro capite, mentre la Campania, con 27.475 euro, si colloca al 15° posto, stabile rispetto all’anno precedente.
La provincia campana con l’esposizione residua più elevata risulta essere Napoli, con 31.035 euro, che la colloca al 65° posto assoluto nel ranking nazionale capeggiato da Milano con 52.560 euro. Al contrario, quella che risulta meno esposta è Benevento, con un indebitamento medio di 24.854 euro.
“Nel corso del 2018 il comparto dei crediti alle famiglie ha beneficiato di un costo del denaro ancora basso, che ha determinato tassi di interesse applicati estremamente appetibili oltre ad aver stimolato offerte commerciali particolarmente invitanti da parte degli istituti di credito – commenta Beatrice Rubini, Direttore della linea Mister Credit di CRIF -. Al contempo, il progressivo miglioramento delle condizioni economico-finanziarie delle famiglie ha favorito l’irrobustimento della domanda di credito per sostenere progetti di spesa sovente rinviati durante gli anni precedenti. I dati relativi ai primi due mesi dell’anno lasciano prevedere che anche nel 2019 i flussi di nuovi crediti possano continuare a crescere, grazie anche a un’elevata sostenibilità del debito e a tassi di rischiosità destinati a ridursi ulteriormente”. “Dall’aggiornamento annuale della Mappa del Credito è possibile trarre una fotografia puntuale e dettagliata della propensione degli italiani a fare ricorso al credito per finanziare le proprie spese correnti o l’acquisto di un’abitazione e questo aiuta a comprendere meglio la dinamica in atto nelle diverse aree del Paese, che comunque restano caratterizzate da dinamiche locali non facilmente interpretabili – conclude Beatrice Rubini -. Per altro, la Mappa del Credito si propone anche come strumento gratuito e di facile consultazione a disposizione dei consumatori, rendendo possibile il confronto tra il territorio di riferimento e la propria situazione personale, determinata ovviamente da fattori soggettivi quali il reddito complessivo, i risparmi disponibili, la composizione del nucleo familiare nonché le prospettive ed esigenze specifiche.”