Campi Flegrei, a Pozzuoli sospensione delle tasse per gli sgomberati

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(Imagoeconomica)

Esonero da Imu, Tari e occupazione di suolo pubblico per famiglie e attività commerciali sgomberate, ma anche richiesta al Governo “di stabilire contributi per l’adeguamento antisismico delle abitazioni private (solo prime case non abusive) e per chi volesse fittare alloggi al di fuori del territorio puteolano, con sospensione dei mutui per chi ha acquistato una proprietà immobiliare a Pozzuoli”. È quanto stabilito in un ordine del giorno approvato oggi all’unanimità dal Consiglio comunale di Pozzuoli su proposta di tutti i capigruppo consiliari. “Ferma restando la necessità di diminuire il carico abitativo della cosiddetta ‘zona ristretta’ in una visione di ampio e lungo periodo – si legge nel documento – l’allontanamento immediato della popolazione residente nella cosiddetta ‘ex zona A’ deve costituire l’ultima e denegata ipotesi verso cui propendere solo in caso di evidenti e condivisi elementi scientifici che determinino questa necessità. Nel frattempo è fondamentale sostenere la popolazione nella fase di urgenza, tenuto conto che, qualora dovessero prodursi nuove scosse di energia pari o superiore a quella del 20 maggio, l’Amministrazione si ritroverebbe a fronteggiare un numero elevato di famiglie senza casa e ulteriori danni alle attività economiche”.

Nello stesso ordine del giorno, il Consiglio comunale di Pozzuoli si riserva di “adottare anche altri provvedimenti per chi è stato danneggiato dalle scosse causate dal bradisismo” e chiede a Palazzo Chigi, oltre a “ulteriori misure di sostegno al reddito per le attività economiche del Comune di Pozzuoli”, anche di “favorire, di concerto con tutti gli enti competenti, eventuali forme di deroga agli attuali vincoli paesaggistici ed urbanistici al solo ed esclusivo scopo di assicurare il miglior adeguamento della tenuta sismica e/o statica degli edifici anche mediante la ristrutturazione edilizia (abbattimento e ricostruzione)”. Sindaco e consiglieri hanno infine chiesto al Governo di ottenere maggiori risorse economiche per potenziare la rete dei servizi sociali, in particolar modo attraverso educatori e psicologi “da mettere a disposizione delle fasce deboli e dei minori, colpiti da ansie e stress dopo le forti scosse”.