Dopo il terremoto e gli sgomberi, nei Campi Flegrei si apre una nuova emergenza: quella degli affitti. A lanciare l’allarme è Assocasa – Sindacato Inquilini, secondo cui nelle ultime ore sarebbero arrivate segnalazioni di canoni che, in alcuni casi, avrebbero raggiunto livelli doppi o addirittura quadrupli rispetto ai normali valori di mercato.
“Se confermato, sarebbe un fenomeno gravissimo e inaccettabile”, denuncia il sindacato, che rivolge un appello ai proprietari degli immobili e alle amministrazioni comunali di Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida, Napoli e degli altri Comuni interessati dall’emergenza flegrea.
“Comprendiamo le dinamiche del mercato e non intendiamo criminalizzare la proprietà privata”, sottolinea Assocasa, “ma davanti a un’emergenza abitativa determinata da un evento sismico non possiamo accettare che la difficoltà di centinaia di famiglie venga trasformata in un’occasione per aumentare indiscriminatamente i canoni di locazione”.
L’appello ai proprietari: “Scegliete il canone concordato”
La proposta del sindacato parte dai proprietari degli immobili, ai quali viene chiesto di mettere a disposizione le abitazioni attraverso contratti a canone concordato.
Secondo Assocasa, questo strumento consente al proprietario di avere un rapporto locativo regolare e sostenibile, con la possibilità concreta di optare per la cedolare secca al 10% e di risparmiare le imposte di registro e i bolli. Allo stesso tempo, garantisce agli inquilini maggiori tutele e canoni più accessibili.
“In una fase così delicata, anche la proprietà privata può fare la sua parte e svolgere una funzione sociale importante”, sostiene il sindacato.
Ai Comuni chieste ulteriori agevolazioni sull’Imu
Assocasa chiede però un intervento anche alle amministrazioni locali. Ai Comuni di Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida e Napoli, oltre agli altri enti interessati, viene chiesto di introdurre ulteriori agevolazioni sulle aliquote Imu per gli immobili destinati alla locazione a canone concordato, andando oltre il beneficio fiscale del 25% già previsto dalla normativa nazionale.
“I Comuni possono e devono utilizzare tutte le leve a propria disposizione per rendere concretamente conveniente mettere gli alloggi sul mercato a condizioni sostenibili”, afferma Assocasa.
La richiesta è quella di costruire un patto straordinario per l’emergenza abitativa dei Campi Flegrei, coinvolgendo proprietari, Comuni, Regione e Governo con l’obiettivo di aumentare rapidamente l’offerta di alloggi destinati alle famiglie che hanno perso temporaneamente la propria abitazione.
“Non possiamo permettere – sottolinea il sindacato – che chi è stato costretto a lasciare la propria casa a causa del bradisismo e del terremoto si trovi oggi davanti a un secondo dramma, quello di non poter più permettersi un’abitazione in cui vivere”.
“Serve un tavolo permanente sull’emergenza abitativa”
Per Assocasa, dunque, l’emergenza abitativa non può trasformarsi in un’occasione di speculazione. “Chiediamo responsabilità ai proprietari e coraggio alle amministrazioni. Il diritto alla casa viene prima del profitto immediato”, afferma il sindacato.
Assocasa si dice infine pronta a mettere a disposizione la propria esperienza e a partecipare, insieme alle altre organizzazioni sindacali e alle associazioni della proprietà edilizia, a un tavolo istituzionale permanente sull’emergenza abitativa flegrea.
L’obiettivo è individuare rapidamente soluzioni concrete e impedire che una famiglia sfollata possa rimanere senza una sistemazione dignitosa e sostenibile.





































