Campi Flegrei, dopo notte di paura mille persone fuori dalle abitazioni. Da gennaio il suolo si è sollevato di 8,5 cm

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in foto l’area napoletana con i suoi tre vulcani, Campi Flegrei, Ischia, Procida e Somma-Vesuvio e la distribuzione areale delle principali eruzioni esplosive (fonte foto sito Ingv)

Nuova notte di paura ai Campi Flegrei, dove la terra è tornata a tremare poco prima dell’alba di oggi. Cinque le scosse registrate dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia che hanno svegliato la popolazione, con una magnitudo compresa tra 2.3 e 3.7. Prosegue dunque l’attività bradisismica nella zona, dove da settimane si registrano scosse che in più occasioni hanno gettato nel panico le migliaia di abitanti della zona dell’hinterland di Napoli.

Attualmente sono “circa mille le persone che sono fuori dalle rispettive abitazioni perche’ il Comune sta facendo una serie di attivita’ di monitoraggio e quant’altro”. Lo afferma il prefetto di Napoli, Michele Di Bari, facendo il punto con i giornalisti dopo l’ultimo sciame sismico. Nell’ambito dei controlli, “un tema che si sta affrontando e’ quello dell’abusivismo. Il disagio della popolazione che e’ fuori casa va accompagnato – sottolinea il prefetto di Napoli – il governo in campo sta creando le migliori condizioni possibili perche’ quel disagio sia affievolito nel piu’ breve tempo possibile”.

Il bollettino di sorveglianza mensile sui Campi Flegrei, pubblicato dall’Osservatorio Vesuviano, ha fatto uno screening dell’evoluzione, e i dati parlano chiaro: il sollevamento totale registrato al Rione Terra, nucleo storico della città di Pozzuoli nei Campi Flegrei, è di circa 1,27 metri da novembre 2005, inizio dell’attuale fase di “unrest”, e di circa 8,5 centimetri da gennaio 2024. Il suolo si va dunque deformando.Da gennaio agli inizi di aprile il valore medio della velocità di sollevamento nell’area di massima deformazione è stato di circa 10 millimetri al mese alla stazione Gnss di Rione Terra. Dal 9 al 16 aprile sono stati registrati alla stazione Gnss di Rione Terra due episodi di sollevamento del suolo (circa 1,5 centimetri in totale). Dalla metà di aprile al 20 maggio il valore medio della velocità di sollevamento nell’area di massima deformazione è stato di circa 20 millimetri al mese. In seguito allo sciame del 20 e 21 maggio, alcune stazioni Gnss nell’area centrale hanno registrato un abbassamento cosismico di circa 0,5-1 centimetri. Successivamente non si sono evidenziate variazioni significative fino al 29 maggio, quando si è registrato un sollevamento del suolo di circa 1 centimetro alla stazione del Rione Terra e in quelle vicine, seguito da alcuni giorni senza variazioni significative. Per quanto concerne le scosse di terremoto, il mese di maggio è stato quello in cui è stato registrato il più elevato numero di scosse a partire dalla ripresa dell’attuale fase bradisismica, iniziata nel 2005 e anche degli ultimi 40 anni. Ben 1.525 i terremoti registrati, 495 dei quali avvenuti nel corso di 11 sciami sismici. Il terremoto di magnitudo 4.4 avvenuto alle 20.10 del 20 maggio risulta l’evento di maggiore energia registrato negli ultimi 40 anni.