Una riunione dedicata all’emergenza abitativa nei Campi Flegrei, determinata dal recente evento sismico connesso al fenomeno del bradisismo, si è svolta questa mattina in Prefettura a Napoli.
Al centro dell’incontro la ricerca di soluzioni per le famiglie costrette a lasciare le proprie abitazioni a seguito dei provvedimenti di sgombero. L’obiettivo è individuare una sistemazione stabile attraverso la locazione di immobili disponibili sul territorio.
Rafforzare l’incontro tra domanda e offerta
I partecipanti hanno condiviso la necessità di rafforzare l’incontro tra domanda e offerta di abitazioni, attraverso una capillare attività di sensibilizzazione rivolta agli agenti immobiliari e alle associazioni dei piccoli proprietari.
L’obiettivo è superare le resistenze ancora presenti nella concessione in locazione degli immobili attualmente sfitti, così da ampliare la disponibilità di alloggi per le famiglie sfollate.
Particolare attenzione è stata dedicata alla diffusione dei contratti a canone concordato, considerati uno strumento in grado di conciliare l’esigenza di garantire canoni sostenibili alle famiglie con i vantaggi fiscali riconosciuti ai proprietari. Tra questi rientrano le agevolazioni sull’Imu e una tassazione più favorevole dei redditi da locazione.
“No a speculazioni e sciacallaggio”
Nel corso della riunione è stata inoltre sottolineata la necessità di prevenire ogni forma di speculazione o sciacallaggio legata alla situazione di disagio sociale determinata dall’emergenza abitativa.
In questo contesto, è stato richiamato il ruolo delle istituzioni e delle forze dell’ordine nel contrastare eventuali occupazioni abusive di immobili privati o di alloggi di edilizia residenziale pubblica.
L’obiettivo, dunque, è duplice: aumentare rapidamente l’offerta di abitazioni disponibili per le famiglie sgomberate e garantire che l’emergenza non diventi terreno per fenomeni speculativi o per nuove situazioni di illegalità.





































