Il ministro della Cultura Alessandro Giuli ha effettuato un sopralluogo all’Anfiteatro Flavio di Pozzuoli dopo le recenti scosse di terremoto che hanno interessato l’area dei Campi Flegrei, in particolare il sisma di magnitudo 4.7 registrato alle 19:46 di venerdì 31 luglio.
“Il governo non si nasconde. Ho voluto cambiare l’itinerario di questa magnifica giornata campana proprio per far vedere che sono vicino, come esponente del governo, alle popolazioni colpite dal sisma”, ha spiegato Giuli da Pompei, dove ha concluso la visita.
La presenza del ministro a Pozzuoli è stata accompagnata anche da momenti di tensione, con un gruppo di cittadini che, all’esterno del sito archeologico flegreo, ha contestato Giuli chiedendo un maggiore impegno da parte del governo per il territorio interessato dal bradisismo.
Patrimonio archeologico sotto controllo
Giuli ha sottolineato l’attenzione del ministero nei confronti dei beni culturali dell’area: “Come ministro della Cultura sono qui ad assicurare la nostra vigilanza, la nostra presenza e la nostra tutela su beni archeologici di straordinario valore storico, che oltretutto danno lavoro alle persone del territorio, che hanno bisogno di risposte immediate. Noi siamo qui per darle”.
Il ministro ha poi spiegato che il patrimonio culturale dei Campi Flegrei è costantemente monitorato e che sono in corso le procedure per gli interventi di somma urgenza.
“Prima di venire qui sono stato ai Campi Flegrei, ho visto una situazione sotto controllo dal punto di vista archeologico, anche se dobbiamo misurarla. I danni non sono più di quelli riportati dalle agenzie e dichiarati dalle autorità del ministero”, ha detto Giuli.
“Sono già in atto – ha aggiunto – tutte le procedure per gli interventi cosiddetti di somma urgenza”.
Un tavolo dedicato per l’area flegrea
Il ministro ha infine annunciato l’avvio di un confronto specifico sulla tutela del patrimonio culturale dell’area: “Tutto il patrimonio culturale viene costantemente monitorato e ci predisponiamo a esaminare la questione con un tavolo dedicato”.
La visita si inserisce nel quadro delle verifiche successive alle scosse che hanno riacceso l’attenzione sulla situazione dei Campi Flegrei, territorio da tempo interessato dal fenomeno del bradisismo.





































