Campus Universitario Diffuso: il centro storico di Napoli al servizio dei giovani

39

Un progetto per la rigenerazione urbana sostenibile attraverso l’alta istruzione. E’ questo l’obiettivo del progetto Centro Storico Campus Universitario Diffuso, ideato da Comunità Democratica Un progetto per la rigenerazione urbana sostenibile attraverso l’alta istruzione. E’ questo l’obiettivo del progetto Centro Storico Campus Universitario Diffuso, ideato da Comunità Democratica in vista dell’appuntamento con la Fonderia delle idee che si terrà a Bagnoli dal 26 al 28 settembre. Alla presentazione di questa mattina a Palazzo Venezia in Via Benedetto Croce hanno partecipato, tra gli altri, Angelica Saggese, senatrice Pd e candidata alle primarie regionali per il suo partito; Guglielmo Vaccaro, deputato Pd e membro della Commissione Politiche dell’Unione Europea; Camilla Sgambato, deputata Pd e il consigliere regionale Nicola Marrazzo. Si è avuta anche la presenza di Francesco Nicodemo, responsabile della comunicazione nel Partito Democratico e tra i promotori della Fonderia. il Campus Universitario Diffuso rappresenta una delle tante idee che saranno portate a Bagnoli il prossimo fine settimana. Lo scopo dei membri di Comunità Democratica è fare del centro storico di Napoli una grande cittadella universitaria per i giovani della Federico II, rinnovando la zona attraverso la creazione di nuove residenze. Il fine è unire la riqualificazione urbana all’attenzione per le nuove generazioni. Angelica Saggese spiega l’imput dal quale è partito il progetto: “L’idea è stata partire dal centro storico campano. C’è bisogno che i nostri studenti abbiano più servizi per rendere migliore la loro vita universitaria”. Sulla stessa lunghezza d’onda sembra essere anche Camilla Sgambato: “Va benissimo il centro storico come cittadella universitaria, ma ci vogliono più collegamenti per quanto riguarda i trasporti. Le due cose devono andare di pari passo se puntiamo a rivitalizzare le vie del centro storico”. Anche l’On. Marrazzo si unisce alla stessa linea, spiegando i vantaggi dell’iniziativa: “Siamo partiti dai giovani universitari. Trasformare questa zona in residenze per i ragazzi non può che favorire la diffusione del sapere. E’ ovvio che va data una risposta anche dal punto di vista dei collegamenti dei mezzi di trasporto, per impedire che gli studenti di oggi patiscano ciò che abbiamo subito noi quando eravamo delle giovani matricole”. La fonderia delle idee si baserà su 10 tavoli tematici, con l’obiettivo di elaborare 10 proposte di legge da presentare alla prossima campagna elettorale per la guida della Regione Camapania. Sul sito ufficiale dell’iniziativa vengono elencati i modi per partecipare attivamente: sui social network utilizzando gli hashtag #cosacambio e #cosasalvo, proponendo un intervento per dire la propria o prenotandosi a uno dei 10 tavoli che saranno allestiti. Francesco Nicodemo spiega i capisaldi sui quali è stata creata la fonderia e richiama le istituzioni del Comune di Napoli a un maggiore attivismo: “In questa regione da troppo tempo c’è una grande fame di partecipazione politica. L’evento punta a essere un luogo aperto in cui la politica incontra i cittadini. Bisogna ricreare una connessione tra società e istituzioni. Con la partecipazione attiva delle persone svilupperemo la nostra proposta di Governo in vista delle elezioni regionali. La fonderia non è solo il Pd. Se parliamo di centro storico, bisogna prima di tutto capire quale funzione assegnargli e come ridargli vita. Occorre una piano concreto. Dal sindaco de Magistris, fino ad ora, non sono arrivate risposte decise in tal senso”. Anche Vaccaro dice la sua sul progetto fonderia: “Fin da agosto, da quando è stato presentata l’iniziativa, ci siamo interrogati su come dare un contributo concreto. Però, la fonderia non riguarda solo il Pd di Napoli ma tutta la società facente parte del territorio. Il cuore della città è il centro storico. Se questo pezzo di terra recupera nuove energie, allora può ripartire tutto il capoluogo”.