Cancro al colon-retto, nuovo test made in Italy per la diagnosi precoce

165

Dalla ricerca italiana un nuovo strumento per la diagnosi dei tumori colorettali. L’Istituto scientifico romagnolo per lo studio e la cura dei tumori-Irst di Meldola (Forlì Cesena) annuncia di avere brevettato in tutto il mondo un nuovo test genetico, in collaborazione con l’azienda marchigiana Diatech Pharmacogenetics. Si tratta di un kit innovativo i cui risultati – insieme alle informazioni ottenute dalla classica ricerca del sangue occulto nelle feci – permettono di identificare gruppi di pazienti con diverse probabilità di avere una lesione pre-neoplastica o neoplastica del colon. L’analisi si chiama ‘EasyPgx* ready Fl-Dna’ – spiega una nota congiunta Irst-Diatech -. Consente di valutare la quantità e l’integrità del Dna estratto dalle cellule di esfoliazione della mucosa del colon, e promette di rendere più precoce e puntuale la diagnosi del tumore del colon-retto, riducendo il numero di esami strumentali invasivi e costosi, talvolta non necessari. Il test sarà subito lanciato da Diatech sul mercato estero, mentre per l’Italia si cerca un partner. “Si tratta di un test biologico e non chimico particolarmente innovativo, basato su una specifica metodica di analisi del Dna fecale – afferma Dino Amadori, direttore scientifico emerito dell’Irst – Mentre il sangue occulto ci fornisce un’informazione puntuale su un aspetto, ovvero la perdita microscopica di sangue associata alle forme anche abbastanza precoci ma non precocissime del carcinoma del colon-retto, il test da noi sviluppato e brevettato ci permette di ottenere informazioni molto più approfondite”. Daniela Calistri, responsabile dell’Unità operativa di Diagnostica molecolare avanzata e predittiva e tecnostruttura, ricorda che “alcuni studi condotti dai ricercatori del nostro Istituto hanno infatti dimostrato che la quantità dei frammenti di Dna di lunghe dimensioni nelle feci è significativamente più elevata nei pazienti con tumore del colon-retto rispetto ai pazienti con lesioni pre-cancerose e agli individui sani”.