Caos Spagna, ore decisive per la Catalogna

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(AdnKronos) – Inizia domani una settimana decisiva per la Catalogna dopo il via libera del governo spagnolo all’applicazione dell’articolo 155 della Costituzione. Il premier Mariano Rajoy proporrà al Senato di azzerare i vertici del governo regionale e di convocare elezioni nella regione entro sei mesi. Per il Pdecat, il partito del presidente della Generalitat Carles Puigdemont, l’applicazione dell’articolo 155 rappresenta “un colpo di Stato in Catalogna”.

LE PROSSIME MOSSE DEL GOVERNO – A quanto riferiscono i media spagnoli, alle 13 di martedì 24 si riunirà una commissione ad hoc del Senato. Creata appositamente, sarà composta da 27 membri, espressione dei diversi gruppi parlamentari, che già siedono nella commissione delle Autonomie o in quella Costituzionale. Puigdemont potrà andare di persona ad esporre le sue ragioni in commissione, mandare un suo rappresentante o scrivere una lettera. La commissione formulerà la sua proposta entro giovedì alle 12, per poi votarla alle 17.

Il Senato spagnolo ha confermato che si riunirà in seduta plenaria venerdì 27 per approvare il ricorso all’articolo 155. I lavori cominceranno alle 10 e dovrebbero terminare entro le 15. Il voto favorevole è scontato, grazie alla maggioranza assoluta di cui gode il Partito Popolare del primo ministro Mariano Rajoy.

COSA FARA’ LA CATALOGNA – Puigdemont ha chiesto la convocazione di una seduta plenaria del parlamento di Barcellona per discutere e decidere sul “tentativo di liquidare la nostra democrazia”. Domani si riunisce la Giunta dei Portavoce del Parlamento della Catalogna per concordare la data e l’ordine del giorno di una seduta plenaria in cui potrebbe essere votata la proclamazione dell’indipendenza. Il portavoce del Pdecat nella Camera alta del Parlament di Barcellona, Josep Lluis Cleries, ha assicurato che il governo non resterà “con le braccia incrociate”, ma non ha precisato se Puigdemont proclamerà unilateralmente l’indipendenza. Intanto la risposta della Catalogna a Madrid è arrivata già ieri dalla piazza con circa 450mila persone che hanno partecipato a una manifestazione indipendentista a Barcellona.

COSA PREVEDE L’ARTICOLO 155 – Ecco le misure che il governo spagnolo vuole adottare in Catalogna in virtù dell’articolo 155 per commissariare il governo locale. Governo locale: Il presidente della Generalitat, il vicepresidente e tutti i consiglieri del governo locale vengono destituiti dalle loro funzioni. Il governo spagnolo assume le competenze per convocare elezioni locali entro un tempo massimo di sei mesi. Amministrazione: L’amministrazione locale dovrà seguire le direttive degli organi che verranno creati dal governo di Madrid e agire solo se autorizzata. Il governo di Madrid potrà nominare, sostituire o destituire qualsiasi autorità, funzionario od organismo locale. I membri dell’amministrazione locale saranno responsabili in caso di mancata esecuzione degli ordini. Sicurezza e ordine pubblico: i membri della polizia locale dei Mossos d’Esquadra potranno essere sostituiti da effettivi delle forze di sicurezza dello Stato.

Economia: verrà garantito che i fondi della Generalitat non vengano impiegati per sostenere “il processo sovranista”. Comunicazioni: Il governo centrale eserciterà le funzioni della Generalitat relative al Centro di telecomunicazioni e tecnologie dell’informazione e al Centro di sicurezza dell’informazione. Parlamento locale. La presidente del Parlament catalano non potrà proporre un candidato alla presidenza della Generalitat, né la Camera potrà votare o dibattere sull’investitura. Il Parlament non potrà esercitare funzioni di controllo sugli organi che sostituiranno il governo locale. Il Parlament non potrà portare avanti iniziative contrarie ai mezzi adottati con l’articolo 155. Il governo di Madrid potrà porre il veto entro 30 giorni alle iniziative del Parlament. Deroghe: i mezzi adottati saranno in vigore fino alle elezioni locali. Il governo di Madrid potrà anticiparne la fine se cesseranno le cause per i quali tali mezzi sono stati imposti.