Capodanno, Cia: in 10 milioni “banchetteranno” nelle aree rurali

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Sara’ la suggestione dei camini accesi, il cibo genuino o il richiamo del verde dopo la scorpacciata di smog di questo dicembre dal clima anomalo, ma il dato è che molti italiani trascorreranno l’ultimo giorno dell’anno, ed il primo, nelle campagne italiane. Si stima infatti che saranno circa 10 milioni quelli che festeggeranno fuori città. A rivelarlo è la Cia-Agricoltori italiani e la sua Associazione per l’agriturismo, Turismo Verde. Eccezione fatta per le grandi Città d’arte che si popoleranno anche di molti turisti stranieri, saranno le aree rurali del Paese ad ospitare un italiano su sei. Infatti, si calcola che solamente le strutture agrituristiche dello stivale, isole comprese, sono pronte a dare vitto e alloggio a circa 800 mila persone. A queste si sommano gli italiani che aderiranno alle feste di piazza organizzate nei piccoli centri, quelli che animeranno i veglioni “fai da te” tra gruppi d’amici nelle case di campagna, e quelli che preferiranno l’offerta degli alberghi e dei ristoranti ubicati nelle aree interne. Probabilmente – continuano le due organizzazioni – il Capodanno 2016 sarà il più “verde” degli ultimi venti anni. Bisogna infatti risalire al 1995, quando inizio’ un vero e’ proprio boom del movimento agrituristico con circa 10 mila strutture attive, per ritrovare tanta attenzione per le mete di campagna nel giorno più’ lungo dell’anno. In coerenza con un San Silvestro dai toni sobri, anche la spesa media – concludono Cia e Turismo Verde – per le famiglie si attesterà tra i 95 e 100 euro.