Capri al regista “favoloso”
Martone nel nome di Griffi

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Il cinema illumina Napoli attraverso talenti ormai consolidati, come il regista partenopeo Mario Martone, e artisti scomparsi, icone del secolo scorso, che Il cinema illumina Napoli attraverso talenti ormai consolidati, come il regista partenopeo Mario Martone, e artisti scomparsi, icone del secolo scorso, che ancora adesso confermano che la città coltiva una sorta di inclinazione naturale per la settima arte. Un nome tra tanti, Giuseppe Patroni Griffi, robusta personalità del cinema, dietro la macchina da presa come firma di acclamate sceneggiature. Ma è possibile unire il presente al passato, narrare attraverso una prospettiva cinematografica una Napoli che, tra frame e titoli di coda, eccelle? Sembrerebbe di sì e l’occasione è servita dal decennale della scomparsa di Patroni Griffi che cade nel 2015. La commemorazione inizia dal Capri-Hollywood International FilmFest, in programma all’isola azzurra dal 26 dicembre al 2 gennaio. La rassegna sceglie di affidare a Martone il premio speciale Patroni Griffi . Unpassaggio di testimone nella cornice della kermesse caprese che aprirà così le celebrazioni per i dieci anni dalla scomparsa del drammaturgo, scrittore e regista napoletano che saranno ospitate proprio nella sua amata Capri. Nelle sale italiane “Il giovane Favoloso”, il suo originale Giacomo Leopardi, è al centro di un successo straordinario: nel secondo weekend dall’uscita è stato necessario aumentare le copie in circolazione, dati i positivi riscontri di pubblico. “Non poteva esserci omaggio migliore – commenta Fabio Testi, padrino della 19 esima edizione del festival, che fu protagonista di “Addio Fratello Crudele” di Patroni Griffi – e scelta più felice da parte dell’Istituto Capri nel Mondo, di cui è presidente onorario Lina Wertmuller, per un premio che ogni anno celebra una personalità eccellente impegnata tra teatro e cinema”. Il festival diretto da Pascal Vicedomini ha in programma un’ampia retrospettiva dei film di Patroni Griffi e, durante una serata speciale, la proiezione della pellicola drammatica “Il mare” del 1962, ambientata a Capri d’inverno. Il film racconta la contrastante passione tra un attore e una donna in vacanza, Umberto Orsini e Françoise Prévost. Nelle prime nove edizioni il premio dedicato all’autore de “La morte della bellezza” era stato assegnato a Ben Gazzara, Michele Placido, Toni Servillo, la Compagnia della Fortezza, Nando Mormone, Leonardo Pieraccioni. Al regista di “Morte di un matematico napoletano” il riconoscimento, si legge nelle motivazioni, va perché “come Patroni Griffi è stato anche autore di importanti regie liriche. Con il suo ultimo film, scritto insieme con Ippolita Di Maio, ci ha emozionati e coinvolti, facendoci amare ancor di piùunnostro genio italiano emostrandolo ai giovani con il suo carattere originale e rivoluzionario”.