Capri, divieto di sbarco: continua protesta degli armatori

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A Capri prosegue lo stato di agitazione degli armatori della costiera sorrentina e amalfitana e dei rappresentanti delle compagnie Marina Lobra, Sant’Antonio e Sant’Andrea di Massa Lubrense e Amalfi. In una una comunicazione ufficiale, inviata alla polizia di Stato e alla Capitaneria di porto, è stato annunciato che continueranno le azioni di protesta contro il divieto di attracco imposto dal Comune di Capri all’imbarcadero di Marina Piccola. Nel documento, gli armatori contestano la “sorda ed intransigente volontà dell’amministrazione civica di Capri a non voler affrontare e/o cercare una qualsiasi soluzione alla problematica evidenziata. Infatti nella riunione tenutasi ieri presso la Prefettura, i buoni propositi dell’amministrazione caprese – è scritto nel documento – si sono tradotti nella volontà di partorire un documento di indirizzo al fine di chiedere alla Regione Campania la variazione dell’attuale piano accosti di capri con partenze ogni 20 minuti. Risulta palese che tale documento rappresenta un auspicio a una ipotetica ed utopistica visione dei piani futuri della mobilità a Capri, che nulla attengono alla nostra problematica, causata da un atto unilaterale di dubbia validità amministrativa e che soprattutto vede soccombenti le nostre realtà ormai da tempo consolidate”. I rappresentanti delle compagnie si ritengono “svincolati dagli impegni assunti” e comunicano che da oggi, mercoledì 17 giugno, “saranno intraprese tutte le azioni di protesta che riterremo utili alla nostra causa, al fine di sensibilizzare e stigmatizzare gli abusi cui siamo sottoposti”.