Capri, Faraglioni sfregiati dai cacciatori di datteri. La Giunta si costituisce parte civile

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In foto il ristorante Luigi ai Faraglioni

La Città di Capri si costituirà parte civile nel processo ai “datterari” che per anni hanno distrutto l’habitat marino del Golfo di Napoli e, in particolare, si sono accaniti contro i Faraglioni. Su iniziativa e proposta dell’assessore all’istituzione dell’Area marina protetta Paola Mazzina, con delibera di Giunta comunale, il Comune di Capri ha deciso la costituzione di parte civile “per affermare il principio della tutela e salvaguardia dell’habitat marino e dell’ecosistema dell’isola di Capri e rafforzare le attività giudiziarie intraprese”.Il processo, che inizierà domani martedì 14 settembre, nasce dall’indagine della Procura di Napoli che ha fatto luce sull’esistenza di due organizzazioni che controllavano la raccolta abusiva dei datteri di mare, attività che ha causato una condizione di devastazione ambientale e, in particolare, danni gravissimi ai Faraglioni di Capri. “Nell’ambito delle misure volte a salvaguardare il nostro mare – spiega Mazzina – ci siamo costituiti parte civile per vedere affermata la responsabilità penale di persone spregiudicate che, per anni e senza alcuno scrupolo, hanno depredato i simboli più significativi della nostra isola. Con questa costituzione intendiamo ottenere, oltre ad una giusta punizione, anche il risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali subiti. Stiamo mettendo in campo, senza indugi e con determinazione, azioni concrete tese a dimostrare che i tempi dell’utilizzo dissennato e criminale del nostro patrimonio ambientale sono finiti e questo è chiaramente dimostrato dall’avvio nel 2020 della procedura di istituzionalizzazione dell’Area marina protetta, dal posizionamento, quest’estate, della delimitazione con boe della baia di Marina Piccola per contrastare il sovraffollamento di natanti che ormeggiano nella zona e garantire la sicurezza e l’incolumità per la balneazione, ed ora dalla costituzione di parte civile nel giudizio contro i datterari”. Il sindaco di Capri Marino Lembo ribadisce “la necessità di porre in essere iniziative concrete e veloci che servano a porre l’Isola di Capri come luogo attento alla salvaguardia anche delle bellezze del mare”.