Capri-Hollywood, tributo a Lina Wertmüller. Vicedomini: Icona italiana nel mondo

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Ci sono video, immagini, foto di famiglia e anche sue canzoni. E poi gli indimenticabili momenti delle scene girate a Cinecittà durante la collaborazione con Federico Fellini per “La dolce vita” e “8 e 1/2”, esperienza che segnò radicalmente uno stile narrativo che di lì a poco l’avrebbe resa “la regista” per eccellenza, la prima candidata all’Oscar per il film “Pasqualino Settebellezze” nel 1977. A restituire (almeno in parte) il vulcanico talento di Lina Wertmüller sarà lunedì 5 ottobre anche il docu-film di Valerio Ruiz “Dietro gli occhiali bianchi”, applaudito alla Mostra del Cinema di Venezia e atteso con particolare curiosità dal pubblico partenopeo per omaggiare la regista con una serata d’onore al San Carlo. Ideato da Pascal Vicedomini, il tributo alla Wertmülller è anche l’occasione per festeggiare i venti anni di “Capri, Hollywood International Film Festival”, di cui l’87enne regista è sostenitrice sin dalla prima edizione e presidente onorario.Pascal VicedominiLina è già da tempo nella storia del cinema – spiega Vicedomini, fondatore e produttore di Capri-Hollywood – è una icona italiana nel mondo. Napoli è la città che l’ha sempre ispirata e il Teatro di San Carlo il palcoscenico più prestigioso per un tributo che sta raccogliendo giorno dopo giorno sempre maggiori adesioni. Capri-Hollywood non poteva festeggiare il suo ventennale se non così, con un immenso: grazie Lina”. Per il lirico di Napoli Lina Wertmüller firmò nel 1986 la regia di “Carmen”, opera inaugurale della stagione 1986. L’omaggio sarà aperto dal flautista Andrea Griminelli, con musiche di Nino Rota (1911 – 1979), autore di celebri colonne sonore, molte associate alle pellicole immortali di Fellini e Visconti. Anarchico e travolgente, come il destino dei suoi personaggi, con “I basilischi” (1963), con Giamburrasca e Mimmì Metallurgico fino a Pasqualino Settebellezze, Wertmuller ha creato uno stile capace di rovesciare le classi sociali e di infrangere ogni barriera del buon senso comune come del ridicolo. Moltissimi gli artisti con cui ha lavorato e che la omaggiano nel docu-film realizzato da Ruiz, da Martin Scorsese a Sophia Loren, da Giancarlo Giannini a Harvey Keitel. Ognuno aggiunge una tessera al mosaico della sua poliedrica personalità, consapevole del suo talento ma sempre autocritico nella convinzione di non dover mai prendere troppo sul serio il successo. La serata è organizzata dal lirico napoletano insieme all’Istituto Capri nel mondo presieduto da Tony Petruzzi (uno degli attori protagonisti de “I Basilischi”, film d’esordio nel 1963), che produce il Festival con il sostegno della Regione Campania, Mibact e Hollywood Chamber of Commerce, Città di Capri e Comune di Anacapri.Rosanna PurchiaNella consapevolezza della priorità della sua missione -spiega Rosanna Purchia, sovrintendente del San Carlo – la Fondazione è sempre aperta a favorire il dialogo tra le diverse forme di spettacolo. Nell’ottica di un dialogo continuo e assolutamente necessario tra le arti dello spettacolo, il San Carlo è felice di ospitare un evento dedicato al cinema, alla fotografia, ad una grande regista, che proprio al San Carlo ha legato il suo nome a una storica Carmen”.