Capri, l’Arco Naturale a rischio privatizzazione

38
OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Si apre un altro fronte di polemica a Capri: questa volta al centro dell’attenzione è l’Arco Naturale, l’osservatorio sul mare nato dall’erosione nei secoli della roccia caprese sul cui belvedere è apparsa la scritta “Proprietà Privata”. A segnalarlo è l’associazione “CapriExcellence” con il presidente Riccardo Esposito che ha scritto una lettera al sindaco di Capri, Gianni De Martino, e agli altri organi competenti con la quale chiede “la rimozione del cartello apposto dal proprietario di un piccolo edificio situato a poca distanza e di uno sbarramento che impedisce l’accesso ad una serie di sentieri pubblici che collegano da sempre la zona dell’Arco Naturale con il Crinale di Tamborio e la cala delle cosiddette ‘Grotte del Fieno'”. Reazione anche dal gruppo di opposizione consiliare “Avanti Capri”. Salvatore Ciuccio, componente del gruppo che siede tra i banchi della minoranza, avuta notizia della scritta apposta sul belvedere che è stato oggetto insieme col costone di lavori pubblici di ristrutturazione e consolidamento con l’impegno di ingenti somme anche di fondi europei, ha depositato in Comune un documento chiedendo al sindaco ed agli uffici competenti un immediato intervento su un’area da sempre destinata all’uso pubblico. Ciuccio ha chiesto di attivarsi con urgenza per la rimozione degli ostacoli e per la cancellazione della scritta. Il sindaco, dal canto suo, ha attivato gli uffici e ha dato incarico ai legali di agire per garantire l’uso pubblico sia del belvedere che del viottolo e del sentiero di accesso a Tamborio e alle Grotte del Fieno